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TL;DR:La flessibilità lavorativa da sola non basta; per ritrovare lamotivazione lavorativae il senso del proprio impiego, è necessario applicare il Job Crafting, modificando attivamente compiti, relazioni o percezioni del ruolo.
Negli ultimi anni, il mondo del lavoro ha subito una trasformazione radicale. Abbiamo creduto che lo smart working, la settimana corta o la flessibilità oraria fossero la panacea per ogni male professionale. Tuttavia, i dati raccontano una realtà diversa: la flessibilità logistica, pur essendo necessaria, non è sufficiente a colmare una profonda “crisi di senso”. Secondo l’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano, solo il 9% dei lavoratori italiani dichiara di provare un reale stato di benessere nel proprio impiego[1]. Questa insoddisfazione lavorativa non è legata solo a dove o quando lavoriamo, ma al “perché” lo facciamo. Per superare questa impasse, è necessario spostare il focus dalla semplice gestione del tempo alla ricerca di significato nel lavoro, utilizzando strumenti di empowerment individuale come ilJob Craftingper ritrovare una motivazione lavorativa autentica e duratura.
- L’illusione della flessibilità: perché cerchiamo altro nel lavoro
- Motivazione intrinseca vs estrinseca: la scienza dietro l’impegno
- Job Crafting: come riprendere il controllo del proprio ruolo
- Strategie pratiche per superare l’insoddisfazione lavorativa
- Conclusioni
- Fonti e Bibliografia
L’illusione della flessibilità: perché cerchiamo altro nel lavoro
Nonostante l’aumento delle politiche di welfare, il malessere organizzativo in Italia rimane critico. I dati del 2024 evidenziano che 1 professionista su 3 si è assentato almeno una volta nell’ultimo anno a causa di stress o ansia[1]. Il benessere psicologico è diventato una priorità non più negoziabile, tanto che l’88% delle aziende fatica a reperire talenti a causa di un divario crescente tra l’offerta contrattuale e le aspettative di benessere dei candidati[1]. In questo contesto, parametri come quelli offerti daiDati ISTAT sul benessere equo e sostenibile (BES)confermano che la soddisfazione lavorativa è una componente essenziale della qualità della vita, ma che essa non può essere garantita solo da benefit materiali[6].
Dalla Great Resignation alla ricerca di significato
Il fenomeno della Great Resignation ha lasciato il posto a una fase più riflessiva: la ricerca attiva di uno scopo (purpose). Non si tratta più solo di fuggire da un ambiente tossico, ma di trovare un’occupazione che risuoni con i propri valori. Secondo il report “The Business Case for Purpose” dell’EY Beacon Institute, l’89% dei dirigenti concorda sul fatto che un forte senso di scopo collettivo stimola la soddisfazione dei dipendenti e favorisce la fidelizzazione dei talenti[2]. Quando il lavoratore percepisce il senso del lavoro, la sua produttività non è più un obbligo imposto, ma una conseguenza naturale del suo impegno.
Motivazione intrinseca vs estrinseca: la scienza dietro l’impegno
Per comprendere come agire, bisogna guardare alla psicologia. LaDefinizione e teorie della motivazione (Treccani)distingue chiaramente tra spinte biologiche e spinte psicologiche[3]. Nel contesto professionale, la distinzione fondamentale è tra motivazione estrinseca (legata a premi esterni) e motivazione intrinseca (legata al piacere e alla soddisfazione derivanti dall’attività stessa).La teoria dell’autodeterminazione applicata al lavoro (SDT)suggerisce che per aumentare la motivazione intrinseca siano necessari tre elementi: autonomia, competenza e relazione[4].
Perché lo stipendio non è un motivatore a lungo termine
Molti lavoratori vivono l’esperienza del lavoro senza scopo, convinti che un aumento salariale possa risolvere l’insoddisfazione. Tuttavia, le teorie di Herzberg insegnano che lo stipendio è un “fattore igienico”: la sua mancanza causa insoddisfazione, ma la sua presenza non garantisce motivazione a lungo termine. La mancanza di motivazione interiore deriva spesso da un vuoto che i bonus non possono colmare. Il benessere psicologico soggettivo dipende dalla percezione di impatto e utilità di ciò che facciamo quotidianamente.
Job Crafting: come riprendere il controllo del proprio ruolo
Se l’azienda non fornisce gli stimoli necessari, il lavoratore può agire proattivamente attraverso ilJob Crafting. Questo concetto, sviluppato dalle ricercatrici Amy Wrzesniewski (Yale) e Jane E. Dutton (University of Michigan), consiste nei cambiamenti fisici e cognitivi che gli individui apportano ai confini dei propri compiti o delle proprie relazioni lavorative[5]. Sviluppare consapevolezza lavorativa significa smettere di essere esecutori passivi per diventare architetti del proprio ruolo.
Task, Relational e Cognitive Crafting: tre vie per il senso
Il Job Crafting si articola in tre dimensioni pratiche:
- Task Crafting:Modificare il numero, l’ambito o il tipo di attività quotidiane.
- Relational Crafting:Gestire la qualità e la quantità delle interazioni con colleghi e clienti.
- Cognitive Crafting:Cambiare il modo in cui si percepisce il significato del lavoro.
Ad esempio, un addetto alle pulizie in un ospedale che pratica Cognitive Crafting non vede il proprio lavoro come “pulire pavimenti”, ma come “garantire un ambiente sicuro per la guarigione dei pazienti”. Questo cambio di prospettiva è fondamentale per comprendere il proprio ruolo lavorativo in una luce nuova e trovare il senso nel lavoro anche in contesti routinari[5].
Strategie pratiche per superare l’insoddisfazione lavorativa
Affrontare l’insoddisfazione richiede un approccio metodico. È essenziale consultare risorse come laGuida EU-OSHA sulla salute mentale e il lavoroper comprendere come i rischi psicosociali influenzino la performance[7]. Tuttavia, l’empowerment individuale parte da piccoli passi quotidiani che non dipendono dal management.
Esercizio di allineamento: Valori vs Attività quotidiane
Un esercizio utile per chi si chiede “perché lavoro in questo modo” è tenere un diario delle attività per una settimana. Per ogni compito svolto, bisogna segnare il livello di energia percepita e il grado di allineamento con i propri valori personali. Identificare i gap tra ciò che conta per noi e ciò che facciamo effettivamente in ufficio è il primo passo per attuare piccoli cambiamenti di Task o Relational Crafting. Questo processo di auto-analisi aiuta a trasformare un’occupazione subita in un percorso professionale scelto e consapevole.
Conclusioni
Passare da una visione passiva del lavoro, in cui si attendono benefit o direttive dall’alto, a una visione attiva è la chiave per ritrovare la motivazione lavorativa nel 2026. La flessibilità è uno strumento, ma il significato è la meta. Costruire il proprio senso del lavoro è un processo dinamico che richiede una consapevolezza costante e la volontà di modellare il proprio ruolo giorno dopo giorno. Solo riprendendo il controllo della propria narrazione professionale è possibile trasformare l’insoddisfazione in un’opportunità di crescita e benessere reale.
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Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di uno psicologo del lavoro o di un professionista sanitario in caso di burnout clinico.
Punti chiave
- La semplice flessibilità lavorativa non basta a garantire la motivazione intrinseca dei dipendenti.
- La motivazione estrinseca, come lo stipendio, ha un impatto limitato nel lungo termine sul benessere.
- Il Job Crafting permette ai lavoratori di ridefinire il proprio ruolo per ritrovare significato e impegno.
- È fondamentale allineare le attività quotidiane ai propri valori per superare l’insoddisfazione.
Fonti e Bibliografia
- Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano. (2024).Osservatorio HR 2024: gli italiani sono alla ricerca del lavoro (e del benessere). Politecnico di Milano.https://www.peoplechange360.it/people-strategy/osservatorio-hr-2024-dati/
- EY Beacon Institute. (N.D.).The Business Case for Purpose. EY & Harvard Business Review Analytic Services.https://www.ey.com/en_gl/insights/purpose/the-business-case-for-purpose
- Treccani. (2022).Motivazione. Enciclopedia Italiana.https://www.treccani.it/enciclopedia/motivazione_(Enciclopedia-Italiana)/
- Self-Determination Theory (SDT). (N.D.).Organizations and Work.https://selfdeterminationtheory.org/topics/application-organizations/
- Wrzesniewski, A., & Dutton, J. E. (2020).What Job Crafting Looks Like. Harvard Business Review.https://hbr.org/2020/03/what-job-crafting-looks-like
- ISTAT. (N.D.).Benessere equo e sostenibile (BES).https://www.istat.it/it/benessere-equo-e-sostenibile
- EU-OSHA. (N.D.).Rischi psicosociali e salute mentale nei luoghi di lavoro.https://osha.europa.eu/it/themes/psychosocial-risks-and-mental-health




