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Selezione profili regulatory: come trovare esperti che chiudono i dossier
Trova esperti regulatory che chiudono i dossier con selezione profili mirata. Naviga gli incentivi 2024–2026 e ottieni risultati in 180 giorni.
Nel panorama aziendale contemporaneo, i responsabili delle Risorse Umane e i Direttori dei dipartimenti Regulatory Affairs si trovano di fronte a un paradosso crescente: un’abbondanza di figure professionali nell’ambito della compliance a fronte di una cronica carenza di profili capaci di finalizzare dossier complessi. Con l’avvicinarsi del biennio 2025-2026, caratterizzato da un’intensa attività regolamentare legata a framework come l’AI Act e le evoluzioni del MDR/IVDR, la capacità di “chiudere” le pratiche non è più solo un vantaggio competitivo, ma una necessità operativa. Per garantire la continuità del business, è essenziale adottare strategie di selezione profili regulatory che si allineino agli standard internazionali di Better Regulation, trasformando il dipartimento normativo da centro di costo a motore di efficienza.
La crisi della selezione profili regulatory: perché i dossier restano aperti
La difficoltà nella chiusura dossier normativi non è sempre imputabile a una mancanza di impegno individuale, ma spesso a una carenza di competenze tecniche specifiche nel superare le inefficienze strutturali. Secondo un’analisi della Banca d’Italia, circa l’80% dello spreco di risorse nel procurement e nella gestione amministrativa è riconducibile al cosiddetto “passive waste”, ovvero un’inefficienza derivante dall’incapacità tecnica dei funzionari e dalla complessità normativa, piuttosto che da fenomeni corruttivi 1. In ambito aziendale, questo si traduce in una selezione profili regulatory che spesso trascura la capacità di navigare la stratificazione legislativa.
La Fondazione Astrid definisce questo fenomeno come “effetto intarsio”: una sovrapposizione di disposizioni che ostacola la conoscibilità del diritto e rende il drafting normativo estremamente complesso 2. Senza figure professionali normative dotate di una solida cultura dell’attuazione, i dossier rimangono in un limbo burocratico, incapaci di rispondere ai requisiti di qualità della regolazione richiesti dalle autorità. È possibile approfondire queste dinamiche consultando l’ Osservatorio Astrid sulla qualità della regolazione.
L’impatto dei cicli legislativi europei sulla domanda di esperti
L’attività regolamentare UE segue cicli precisi che influenzano direttamente i carichi di lavoro interni. L’outlook 2024-2026 evidenzia come i picchi legislativi legati ai cambi di legislatura europea creino una pressione senza precedenti sui dipartimenti compliance 4. In questi periodi, la mancanza di profili con competenze specifiche regulatory diventa critica. Le aziende devono quindi pianificare l’assunzione di specialisti per gestione adempimenti normativi non solo in base alle necessità correnti, ma anticipando le scadenze delle Linee guida della Commissione Europea sulla Better Regulation.
Framework di valutazione: come riconoscere chi sa ‘chiudere’ un dossier
Per superare la carenza di esperti, il processo di selezione deve evolvere verso una valutazione competenze normative basata su prove pratiche. Gli standard OCSE 2025 sottolineano l’importance di mettere le persone al centro del design regolatorio, integrando criteri di “Competitiveness check” per assicurare che le nuove regole non frenino l’innovazione 3. Un candidato ideale per la gestione dossier compliance deve dimostrare di saper bilanciare il rigore formale con la visione strategica aziendale. Per approfondire questi criteri, è utile fare riferimento agli Standard OCSE sulle pratiche di Better Regulation.
Test tecnici di drafting formale e qualità della regolazione
Un elemento discriminante nella selezione è l’esperienza drafting normativo. Non basta conoscere la norma; bisogna saperla scrivere in modo che sia inattaccabile e comprensibile per le autorità. I test tecnici dovrebbero riflettere i parametri dell’Analisi di Impatto della Regolamentazione (AIR), utilizzando le Metodologie Banca d’Italia per l’analisi d’impatto normativo. Valutare la capacità di produrre documentazione conforme agli standard di drafting formale permette di identificare immediatamente chi possiede la precisione tecnica necessaria per la chiusura dei dossier 1.
Valutare la gestione dell’incertezza nei tempi di adozione
Un esperto regulatory deve saper gestire l’incertezza normativa e l’imprevedibilità dei tempi adozione regolamenti. La “cultura dell’attuazione” citata da Astrid è fondamentale: il profilo ricercato deve essere resiliente di fronte ai ritardi burocratici e capace di aggiornare i dossier in itinere senza perdere di vista l’obiettivo finale 2. Durante il colloquio, è fondamentale porre domande su casi reali di gestione di stalli amministrativi per verificare la proattività del candidato.
Strategie di retention e gestione del turnover nei team Regulatory
Il turnover dipartimenti compliance è un rischio elevato a causa della scarsità di risorse specializzate. La retention esperti regulatory non si ottiene solo con incentivi economici, ma offrendo percorsi di crescita che valorizzino la professionalizzazione delle risorse umane. La gestione personale normativo richiede un ambiente che favorisca l’aggiornamento continuo, data la velocità con cui evolvono i requisiti internazionali.
Onboarding accelerato per figure specializzate
Per ridurre il rischio di dossier inevasi, è necessario un modello di onboarding personale regulatory che renda i nuovi assunti operativi in meno di 90 giorni. La formazione per chiusura dossier deve essere strutturata su framework operativi chiari, mutuando gli standard di qualità della regolazione per garantire che ogni nuovo ingresso comprenda immediatamente i flussi di drafting e approvazione interni 2.
Standard 2026: Allineare la selezione alle best practice internazionali
Entro il 2026, le strategie selezione personale regulatory dovranno integrare pienamente le pratiche di Better Regulation promosse dall’OCSE. Questo significa cercare figure professionali normative che non siano solo esecutori, ma consulenti strategici capaci di applicare l’analisi d’impatto (RIA) per prevenire costi inutili e accelerare la compliance 2026 3. L’adozione di questi standard internazionali nel recruitment permette di costruire team pronti a gestire dossier ad alto impatto con efficienza e precisione.
In conclusione, il successo di un dipartimento regulatory nel 2025 dipende dalla capacità di selezionare profili orientati alla performance tecnica e alla chiusura effettiva delle pratiche. La qualità del drafting e la professionalizzazione delle risorse, supportate da una solida comprensione dei cicli legislativi, sono gli unici strumenti per superare l’incertezza normativa e garantire la conformità nel lungo periodo.
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Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale o professionale in ambito regolatorio.
Punti chiave
- La selezione profili regulatory deve mirare alla chiusura efficace dei dossier complessi.
- Servono profili con competenze di drafting e gestione dell’incertezza normativa.
- Valutare i candidati con test pratici e focus sull’attuazione delle norme.
- Strategie di onboarding e retention sono cruciali per team regulatory stabili.
- Allineare la selezione agli standard internazionali di Better Regulation entro il 2026.