
La vita è un susseguirsi di esperienze, alcune meravigliose, altre incredibilmente difficili. Tutti, prima o poi, ci troviamo di fronte a una realtà che ci mette alla prova: una perdita, un cambiamento inaspettato, una delusione profonda. In questi momenti, la nostra mente può reagire in modi diversi, spesso cercando di negare, evitare o resistere a ciò che è. Ma cosa succede se questi meccanismi, pur offrendo un sollievo temporaneo, ci intrappolano in un ciclo di sofferenza e frustrazione?
Molti di noi si sentono sopraffatti o bloccati, confondono l’accettazione con la rassegnazione passiva, e faticano a trovare strategie concrete per gestire lo stress e le emozioni difficili. Questo articolo è la tua guida definitiva per trasformare la negazione, l’evitamento e la difficoltà di accettazione in un potere di resilienza e azione consapevole. Sveleremo i segreti della mente, fornendo strategie pratiche e basate sull’evidenza per sviluppare un’accettazione attiva, vivere nel presente e coltivare il benessere psicologico duraturo. Preparati a scoprire come affrontare, accettare e gestire la realtà può diventare la tua più grande forza.
- Comprendere la Realtà: Affrontare, Accettare e Gestire
- I Meccanismi della Mente: Negazione, Evitamento e Difficoltà di Accettazione
- Il Potere dell’Accettazione Consapevole: Dalla Rassegnazione all’Azione
- Strategie Pratiche per Gestire la Realtà: Il Tuo Kit di Strumenti
- Coltivare la Resilienza: Trasformare le Avversità in Crescita
1. Comprendere la Realtà: Affrontare, Accettare e Gestire

Per navigare efficacemente le sfide della vita, è fondamentale comprendere le sfumature di tre concetti chiave: affrontare, accettare e gestire la realtà. Sebbene interconnessi, ognuno rappresenta un passo distinto verso un approccio olistico al benessere psicologico. L’Associazione Americana di Psicologia (APA) definisce questi processi come parte integrante dell’adattamento umano alle circostanze della vita [1]. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea l’importanza di tali capacità per la salute mentale e il benessere generale [2].
1.1. Affrontare la Realtà: Dalla Reazione all’Azione Consapevole
Affrontare la realtà non significa semplicemente reagire agli eventi, ma piuttosto impegnarsi in un processo attivo e consapevole per confrontarsi con le situazioni così come sono. È il primo passo per uscire dalla passività e dall’impotenza. Significa riconoscere una situazione difficile, anche quando è dolorosa, e decidere di non distogliere lo sguardo.
I primi passi per affrontare una situazione difficile includono:
- Riconoscimento: Ammettere a sé stessi l’esistenza del problema o della realtà.
- Validazione emotiva: Permettere a sé stessi di sentire le emozioni che ne derivano, senza giudizio.
- Valutazione: Comprendere la natura della situazione, distinguendo tra ciò che è controllabile e ciò che non lo è.
Questo approccio proattivo è un pilastro dell’adattamento e della resilienza, permettendo di trasformare una potenziale crisi in un’opportunità di crescita.
1.2. Accettare la Realtà: Non Rassegnazione, ma Libertà
Una delle confusioni più comuni è pensare che accettare la realtà sia sinonimo di rassegnazione. In realtà, sono concetti diametralmente opposti. L’accettazione, nel contesto psicologico, è un atto di libertà e forza interiore. Non significa approvare una situazione o rinunciare a cambiarla, ma piuttosto riconoscere la sua esistenza senza combatterla internamente.
Come afferma la psicologa Vania Munari, l’accettazione è un atto di libertà che ci permette di smettere di lottare contro ciò che non possiamo cambiare, liberando energie preziose per ciò che possiamo influenzare [3]. È un prerequisito fondamentale per il cambiamento e la crescita personale. Filosofie come lo stoicismo, con il concetto di Amor Fati (amore per il proprio destino), hanno da secoli promosso l’idea che accettare ciò che è inevitabile sia la via per la serenità e l’azione efficace. Quando accettiamo, smettiamo di sprecare energie in una lotta persa e possiamo reindirizzarle verso soluzioni creative o un adattamento costruttivo.
1.3. Gestire la Realtà: Strumenti per la Proattività e il Benessere
Gestire la realtà implica l’applicazione di strategie pratiche per affrontare le conseguenze di una situazione e muoversi verso il benessere. Si tratta di un approccio proattivo che mira a migliorare la propria capacità di navigare situazioni complesse.
Le migliori strategie per gestire situazioni complesse includono:
- Pianificazione: Sviluppare un piano d’azione per gli aspetti controllabili.
- Problem-solving: Identificare e implementare soluzioni concrete.
- Regolazione emotiva: Utilizzare tecniche per gestire lo stress e le emozioni negative.
- Ricerca di supporto: Non esitare a chiedere aiuto a professionisti o alla propria rete sociale.
Organizzazioni come l’International Positive Psychology Association (IPPA) promuovono approcci basati sulla forza e il benessere, suggerendo che una gestione efficace della realtà si fonda sull’identificazione e l’utilizzo delle proprie risorse interne ed esterne [4]. Esperti in resilienza e coping sottolineano che la gestione non è solo reazione, ma anche prevenzione e potenziamento delle proprie capacità di adattamento.
2. I Meccanismi della Mente: Negazione, Evitamento e Difficoltà di Accettazione
Quando la realtà si presenta in modo difficile o doloroso, la nostra mente può attivare meccanismi di difesa che, sebbene inizialmente protettivi, a lungo termine possono diventare barriere al nostro benessere. Comprendere la difficoltà di accettare la realtà, la negazione e l’evitamento è il primo passo per superarle.
2.1. La Negazione della Realtà: Quando la Mente si Difende
La negazione della realtà è uno dei meccanismi di difesa più primitivi e potenti. In psicologia, si riferisce al rifiuto di accettare una realtà dolorosa o minacciosa, come se non esistesse. Le sue origini sono state esplorate da Sigmund Freud, che la descrisse come un processo inconscio per proteggere l’Io da contenuti inaccettabili, e successivamente approfondita da sua figlia Anna Freud, che la classificò tra i meccanismi di difesa [5], [6].
I segnali di negazione possono variare da un’evidente incredulità a una minimizzazione persistente della gravità di una situazione. Ad esempio, una persona con una malattia grave potrebbe rifiutare di seguire le cure, o chi ha problemi finanziari potrebbe continuare a spendere in modo sconsiderato. Come spiega la psicologa Martina Bisceglia su Serenis, la negazione può offrire un sollievo immediato dal dolore, ma a lungo termine impedisce di affrontare il problema e di trovare soluzioni, portando a un disadattamento e a un peggioramento della situazione [7].
2.2. Evitare la Realtà: Il Ciclo Vicioso della Paura
L’evitamento della realtà è un comportamento in cui si cerca attivamente di allontanarsi da pensieri, sentimenti, ricordi o situazioni che provocano disagio. A differenza della negazione, che è un rifiuto cognitivo, l’evitamento è un’azione o una non-azione.
Quando l’evitamento della realtà diventa un problema? Sebbene l’evitamento possa essere adattivo in alcune circostanze (es. evitare un pericolo imminente), diventa disfunzionale quando è generalizzato e impedisce di vivere una vita piena e significativa. Le conseguenze a lungo termine dell’evitamento sono spesso un aumento dell’ansia, della depressione e una riduzione della qualità della vita, poiché la paura non viene mai affrontata e si rafforza [9]. Come evidenziato da Sassaroli et al. (2006), l’evitamento disadattivo si distingue per la sua rigidità e per il suo impatto negativo sulla funzionalità quotidiana [8]. Unobravo sottolinea come questo meccanismo, pur offrendo un sollievo momentaneo, finisca per alimentare il ciclo della paura, impedendo la crescita personale e il superamento delle difficoltà [9].
2.3. La Difficoltà di Accettare: Radici e Conflitti Interni
Perché è così difficile accettare alcune realtà? La resistenza all’accettazione affonda le radici in diversi meccanismi psicologici:
- Desiderio di controllo: Spesso, non accettiamo una realtà perché sentiamo di perdere il controllo. La nostra mente cerca di mantenere un’illusione di potere su ciò che è incontrollabile.
- Conflitti di valori: Una realtà può scontrarsi con i nostri valori più profondi, rendendo l’accettazione un tradimento di ciò in cui crediamo.
- Dissonanza cognitiva: Quando la realtà contraddice le nostre credenze o aspettative, si crea una dissonanza che la mente cerca di risolvere negando o distorcendo la realtà stessa.
- Inerzia cognitiva: La tendenza a mantenere schemi di pensiero preesistenti, anche se non più funzionali, rende difficile l’adattamento a nuove realtà.
Il Dr. Alessio Congiu, psicologo, evidenzia come la difficoltà di accettare sia spesso legata a un’incapacità di elaborare le emozioni negative associate alla situazione [10]. Vania Munari Psicologa aggiunge che questa lotta interna consuma energie che potrebbero essere impiegate per trovare soluzioni o per adattarsi in modo costruttivo [3]. State of Mind sottolinea che l’accettazione è una componente cruciale del processo di cura e che gli ostacoli ad essa sono spesso legati a paure profonde e meccanismi di difesa [11].
3. Il Potere dell’Accettazione Consapevole: Dalla Rassegnazione all’Azione
L’accettazione consapevole è la chiave per superare la negazione e l’evitamento, trasformando la sofferenza passiva in un processo attivo di crescita e benessere. Non è un invito alla rassegnazione, ma un potente strumento per liberare la mente e agire in modo più efficace.
3.1. Cos’è l’Accettazione Consapevole e Come si Pratica
L’accettazione consapevole è un processo attivo e non giudicante di osservazione della realtà, sia interna (pensieri, emozioni, sensazioni fisiche) che esterna (eventi, situazioni), così come si presenta, senza cercare di cambiarla o controllarla. È un pilastro fondamentale della Acceptance and Commitment Therapy (ACT), che invita a “accettare ciò che è e impegnarsi in ciò che conta” [15].
Per praticare l’accettazione consapevole:
- Osserva senza giudicare: Riconosci i tuoi pensieri e le tue emozioni senza etichettarli come “buoni” o “cattivi”.
- Lascia spazio: Permetti alle sensazioni difficili di esistere, senza cercare di sopprimerle o combatterle. Immagina di fare spazio dentro di te per esse.
- Riconosci la transitorietà: Ricorda che pensieri ed emozioni sono flussi in continuo movimento, non stati permanenti.

Ricerche neuroscientifiche hanno dimostrato che la pratica dell’accettazione consapevole può indurre modificazioni cerebrali, migliorando la regolazione emotiva e la flessibilità cognitiva [12]. La Psicologa Milano e la Fondazione Patrizio Paoletti sottolineano che l’accettazione è un processo attivo che porta a benefici cognitivi significativi, promuovendo una maggiore consapevolezza e una migliore gestione delle risposte emotive [13], [14]. Neuropsy.it spiega come l’ACT integri l’accettazione con l’impegno verso i propri valori, rendendola una strategia dinamica e orientata all’azione [15].
3.2. Il Ruolo della Mindfulness nel Vivere il Presente
La mindfulness, o attenzione consapevole, è intrinsecamente legata all’accettazione consapevole e gioca un ruolo cruciale nel vivere il “qui e ora”. Si tratta di prestare attenzione al momento presente, intenzionalmente e senza giudizio.
Come si può praticare la mindfulness per vivere nel presente?
- Meditazione formale: Dedica tempo a pratiche di meditazione guidata o di scansione corporea.
- Mindfulness informale: Porta consapevolezza alle attività quotidiane, come mangiare, camminare o lavare i piatti, prestando attenzione alle sensazioni, ai suoni e agli odori.
- Esercizi di respirazione: Concentrati sul tuo respiro, osservando l’inspirazione e l’espirazione. Questo è un ancoraggio immediato al presente.
Studi sull’efficacia della mindfulness hanno dimostrato la sua capacità di ridurre l’ansia e la depressione, migliorando la regolazione emotiva e la capacità di affrontare lo stress [18]. Programmi come la Riduzione dello Stress Basata sulla Mindfulness (MBSR) sono ampiamente riconosciuti per i loro benefici. Psicologi esperti in mindfulness, come Annarosa Pacini, evidenziano come la mindfulness permetta di accettare la realtà per poi trasformarla, liberando la mente dai pensieri intrusivi sul passato o dalle ansie per il futuro [16]. Mindfulness Bergamo e Psicologia Contemporanea concordano sull’importanza di accettare il passato e vivere il presente attraverso la pratica del “qui e ora” per un benessere duraturo [17], [18].
3.3. Benefici dell’Accettazione: Dalla Sofferenza alla Crescita
I benefici psicologici dell’accettazione consapevole sono molteplici e profondi:
- Riduzione del dolore emotivo: Smettendo di lottare contro le emozioni difficili, si riduce la sofferenza secondaria che deriva da questa lotta. Studi di Kober et al. (2019) hanno dimostrato che l’accettazione mindful può ridurre il dolore e le emozioni negative [19].
- Aumento dell’autostima: L’accettazione di sé e delle proprie esperienze, anche quelle dolorose, porta a una maggiore autostima e auto-compassione. Michalak et al. (2011) hanno evidenziato come l’accettazione mindful influenzi positivamente l’autostima e riduca i sintomi depressivi [20].
- Maggiore flessibilità psicologica: Si diventa più adattabili ai cambiamenti e meno rigidi di fronte alle avversità.
- Migliore capacità di problem-solving: Le energie liberate dalla lotta interna possono essere reindirizzate verso la ricerca di soluzioni creative.
- Crescita personale: L’accettazione permette di trasformare le difficoltà in opportunità di apprendimento e crescita, portando a una vita più ricca e significativa.
4. Strategie Pratiche per Gestire la Realtà: Il Tuo Kit di Strumenti
Per passare dall’accettazione passiva all’azione consapevole, è essenziale dotarsi di un kit di strategie pratiche. Questa sezione offre strumenti basati sull’evidenza per gestire le sfide, lo stress e le emozioni difficili, promuovendo un approccio proattivo al benessere.
4.1. L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) in Pratica
L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) è un approccio terapeutico che si concentra sull’accettazione dei pensieri e dei sentimenti difficili, combinata con l’impegno in azioni che riflettono i propri valori. Secondo Russ Harris, uno dei principali divulgatori dell’ACT, i suoi principi chiave sono [21]:
- Accettazione: Aprire spazio per le esperienze interne indesiderate.
- Defusione Cognitiva: Imparare a distanziarsi dai propri pensieri, vedendoli come semplici parole e non come verità assolute.
- Contatto con il Momento Presente: Essere pienamente consapevoli del qui e ora.
- Il Sé come Contesto: Riconoscere il “sé osservatore”, la parte di noi che osserva i pensieri e le emozioni senza esserne definita.
- Valori: Chiarire ciò che è veramente importante per noi nella vita.
- Azione Impegnata: Agire in linea con i propri valori, anche in presenza di difficoltà.
L’ACT aiuta a distinguere ciò che è controllabile (le nostre azioni e risposte) da ciò che non lo è (pensieri, emozioni, eventi esterni). Psicologi e terapeuti ACT, come quelli di Psicologo Torre Grossa e Psicopratica, utilizzano questi principi per aiutare le persone a navigare situazioni complesse e a vivere una vita più ricca e significativa [22], [23].
4.2. Tecniche di Coping Efficaci per Emozioni e Pensieri Difficili
Le tecniche di coping sono strategie che utilizziamo per affrontare lo stress e le difficoltà. Ecco alcune delle più efficaci per gestire le emozioni e i pensieri difficili:
- Defusione Cognitiva: Come parte dell’ACT, questa tecnica insegna a non identificarsi con i propri pensieri. Esercizi come “il pensiero sull’autobus” (immaginare i pensieri come passeggeri su un autobus che passano) o ripetere una parola difficile finché non perde significato, possono aiutare a creare distanza.
- Journaling (Scrittura Terapeutica): Scrivere liberamente su pensieri ed emozioni può aiutare a elaborarli, a identificare schemi e a trovare nuove prospettive. È un modo per “svuotare la mente” e acquisire chiarezza.
- Tecniche di Respirazione Consapevole: La respirazione profonda e diaframmatica attiva il sistema nervoso parasimpatico, riducendo lo stress e l’ansia. Esercizi come la respirazione 4-7-8 (inspira per 4 secondi, trattieni per 7, espira per 8) possono essere molto efficaci.
- Mindfulness Breve: Anche pochi minuti di consapevolezza al giorno possono fare la differenza. Concentrati sui tuoi sensi (udito, vista, tatto) per ancorarti al presente.
Il Metodo Ongaro e Starbene offrono consigli sulla gestione dello stress e la resilienza, sottolineando l’importanza di un approccio integrato che includa tecniche di rilassamento e una mentalità proattiva [24], [25]. Psicologo Torre Grossa evidenzia l’efficacia di queste strategie, soprattutto se integrate in un percorso terapeutico basato sull’ACT [22].
4.3. Coltivare la Self-Compassion e il Pensiero Proattivo
La self-compassion, o auto-compassione, è la pratica di trattare se stessi con la stessa gentilezza, cura e comprensione che si riserberebbe a un buon amico in difficoltà. È fondamentale per superare i meccanismi di negazione ed evitamento, spesso alimentati da un’auto-critica eccessiva.
Come si può sviluppare la self-compassion per affrontare le difficoltà?
- Gentilezza verso se stessi: Riconosci che la sofferenza fa parte dell’esperienza umana e che non sei solo.
- Umanità condivisa: Ricorda che tutti commettono errori e affrontano difficoltà.
- Mindfulness: Osserva il tuo dolore senza giudizio, né esagerandolo né minimizzandolo.
La ricerca di Kristin Neff, pioniera della self-compassion, ha dimostrato i suoi benefici nella riduzione di ansia e depressione e nell’aumento della resilienza [26].
Il pensiero proattivo, d’altra parte, implica anticipare i problemi e agire in anticipo per prevenirli o gestirli. Invece di reagire, si sceglie di influenzare attivamente gli eventi. Questo approccio, unito alla self-compassion, crea un circolo virtuoso di benessere, permettendo di affrontare le sfide con maggiore serenità e determinazione.
5. Coltivare la Resilienza: Trasformare le Avversità in Crescita
La resilienza è la capacità di resistere, adattarsi e prosperare di fronte alle avversità. Non è una dote straordinaria riservata a pochi, ma una capacità ordinaria che può essere sviluppata e rafforzata da chiunque. È il culmine del percorso di affrontare, accettare e gestire la realtà.
5.1. Resilienza: Una Capacità Ordinaria Potenziabile
La resilienza è la capacità di un individuo di affrontare e superare eventi traumatici o periodi di difficoltà, riorganizzando positivamente la propria vita. Non significa non provare dolore o non essere feriti dalle avversità, ma piuttosto la capacità di riprendersi, imparare e crescere da queste esperienze.
GuidaPsicologi.it e Psicologia Contemporanea concordano nel definire la resilienza come un adattamento positivo alle avversità, sottolineando che non è una caratteristica innata, ma una competenza che può essere coltivata attraverso l’esperienza e l’apprendimento [27], [18]. È la prova che le sfide possono essere trasformate in opportunità di rafforzamento interiore.
5.2. I Pilastri della Resilienza: Credenze, Neuroplasticità e Consapevolezza
La capacità di resilienza si basa su diversi fattori chiave:
- Credenze Realistiches: Il modo in cui interpretiamo gli eventi (le nostre credenze) influenza profondamente la nostra risposta. Il modello ABC della psicologia cognitiva (Adversity, Beliefs, Consequences) evidenzia come non siano gli eventi in sé a determinarci, ma la nostra interpretazione di essi. Sviluppare credenze più realistiche e ottimistiche (senza negare la realtà) è cruciale.
- Neuroplasticità Cerebrale: Il cervello non è statico; ha la straordinaria capacità di riorganizzarsi e creare nuove connessioni in risposta all’esperienza. Studi sulla neuroplasticità cerebrale dimostrano che, attraverso pratiche come la mindfulness e l’apprendimento di nuove strategie di coping, possiamo letteralmente “ricablare” il nostro cervello per diventare più resilienti [28].
- Consapevolezza: Essere consapevoli delle proprie emozioni, pensieri e reazioni permette di scegliere come rispondere, invece di reagire automaticamente. La mindfulness è uno strumento potente per coltivare questa consapevolezza.
State of Mind, nel suo modello rideterminativo della resilienza, enfatizza l’importanza di questi fattori interconnessi per costruire una solida base di forza interiore [11].
5.3. Esercizi per Coltivare la Tua Resilienza
Sviluppare la resilienza è un processo continuo che richiede pratica. Ecco alcuni esercizi pratici per rafforzare la tua capacità di adattamento:
- Riflessione sui Successi Passati: Pensa a momenti in cui hai superato difficoltà in passato. Quali risorse hai utilizzato? Quali lezioni hai imparato? Questo ti aiuterà a riconoscere la tua forza interiore.
- Pratica della Gratitudine: Tenere un diario della gratitudine o semplicemente riflettere ogni giorno su tre cose per cui sei grato può spostare la tua attenzione dal negativo al positivo, anche nelle situazioni difficili.
- Identificazione delle Risorse Interiori ed Esteriori: Fai un elenco delle tue qualità personali (es. creatività, determinazione) e delle persone o supporti esterni su cui puoi contare.
- Imposta Obiettivi Realistici: Suddividi le sfide in piccoli passi gestibili. Ogni piccolo successo rafforza la tua fiducia e la tua resilienza.
- Cerca il Significato: Anche nelle esperienze più dolorose, cerca di trovare un significato o una lezione. Questo non nega il dolore, ma permette di integrarlo in una narrazione di crescita.

Questi esercizi, praticati con costanza, ti aiuteranno a costruire una base solida per affrontare qualsiasi realtà, trasformando le avversità in trampolini di lancio per la tua crescita personale.
Affrontare, accettare e gestire la realtà sono competenze fondamentali per una vita piena e significativa. Abbiamo esplorato come i meccanismi di negazione ed evitamento, pur essendo risposte naturali, possano intrappolarci in un ciclo di sofferenza. Abbiamo poi scoperto il potere liberatorio dell’accettazione consapevole, distinguendola dalla rassegnazione e vedendola come un prerequisito per l’azione. Infine, abbiamo fornito un kit di strumenti pratici, dall’ACT alla self-compassion, per coltivare la resilienza e trasformare le avversità in opportunità di crescita.
Ricorda, la trasformazione da negazione ed evitamento a resilienza e azione consapevole è un viaggio possibile. Ogni passo che fai verso una maggiore consapevolezza e accettazione ti avvicina a una vita più autentica e soddisfacente.
Inizia ora il tuo percorso verso una vita più consapevole e resiliente: applica queste strategie e trasforma la tua realtà!
Disclaimer: Questo articolo fornisce informazioni a scopo educativo e non sostituisce il parere o il trattamento di un professionista della salute mentale qualificato. In caso di difficoltà significative, si consiglia di consultare uno psicologo o terapeuta.
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