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19 min di lettura

Silenzio dopo CV: La Guida Definitiva

Scopri perché il **silenzio dopo CV** è comune e come decifrarlo. Ottimizza la tua candidatura, gestisci l’attesa e trasforma ogni rifiuto in un’opportunità di crescita.

Grafico stilizzato ascende con "Silenzio dopo CV" per crescita post-colloquio.

Hai inviato il tuo curriculum, hai atteso con ansia, ma l’unica risposta che hai ricevuto è… il silenzio. Una situazione fin troppo comune, capace di generare frustrazione, dubbi sulle proprie capacità e una profonda incertezza. Ti senti ignorato, il tuo CV sembra finito in un buco nero e la ricerca di lavoro diventa un percorso a ostacoli emotivi.

Ma cosa succede davvero quando il tuo CV non riceve risposta? È normale? C’è qualcosa che puoi fare? Questa guida definitiva è il tuo faro nell’oscurità del “silenzio dopo CV”. Ti condurremo Oltre il Silenzio, fornendoti gli strumenti per decifrare le non-risposte, ottimizzare ogni fase della tua candidatura e trasformare l’attesa in un’opportunità di successo. Con insight esclusivi da recruiter e strategie di benessere emotivo, imparerai a navigare il mercato del lavoro con maggiore consapevolezza e proattività, trasformando l’ansia in azione.

Preparati a scoprire le vere ragioni dietro il silenzio, a rivoluzionare il tuo approccio alla candidatura e a gestire l’attesa con una mentalità vincente.

Il CV nel Buco Nero
Il CV nel Buco Nero

È Normale il Silenzio dopo CV? Decifrare il Fenomeno del Ghosting

Il silenzio dopo l’invio del CV non è solo una tua esperienza isolata, ma una realtà diffusa nel mercato del lavoro odierno. Molti candidati si chiedono: “È normale non ricevere risposta al CV?”. La risposta è sì, purtroppo è diventato un fenomeno comune, noto come “HR ghosting”. Questo silenzio può generare ansia e frustrazione, lasciandoti in un limbo di incertezza.

Secondo un’indagine condotta da LinkedIn su scala internazionale e italiana, circa 3 professionisti su 10 (30%) hanno sperimentato il “ghosting” dopo aver inviato una candidatura 1. Questo fenomeno ha un impatto significativo: il 45% dei candidati afferma che non ricevere risposta rende difficile comprendere il motivo per cui la loro candidatura non sia stata presa in considerazione, alimentando dubbi sulle proprie competenze e prospettive di carriera. Anche i recruiter ne sono consapevoli: il 68% ammette che il silenzio può influire negativamente sull’autostima dei candidati 1.

Le statistiche dipingono un quadro ancora più chiaro: il 63% dei candidati non è soddisfatto della comunicazione delle aziende 2. In paesi come la Francia, l’80% dei candidati non riceve mai feedback, mentre in Italia, meno del 20% riceve una risposta dopo aver inviato un CV o sostenuto un colloquio 2. Questi numeri confermano che il “silenzio dopo CV” non è un’eccezione, ma una triste normalità che richiede un approccio strategico e consapevole.

Il “Ghosting” nel Recruiting: Una Realtà Diffusa

Il ghosting nel recruiting si verifica quando un’azienda interrompe unilateralmente la comunicazione con un candidato senza preavviso o spiegazioni, dopo aver inizialmente mostrato interesse. Questo può accadere in qualsiasi fase, dall’invio del CV al colloquio finale. Non è solo una questione di “candidatura senza risposta”, ma un vero e proprio fenomeno che mina la fiducia e la trasparenza.

Le ragioni sono molteplici, spesso legate a processi di selezione complessi, alto volume di candidature e risorse HR limitate. Tuttavia, le implicazioni sono profonde: come sottolinea GoodJob.vision, il ghosting non solo genera frustrazione nei candidati, ma danneggia anche l’immagine aziendale e la sua reputazione come datore di lavoro 2. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, l’esperienza del candidato è fondamentale, e il silenzio può lasciare un’impressione duratura e negativa.

Le Vere Ragioni Dietro il Silenzio: La Prospettiva dei Recruiter

Per superare il “silenzio dopo CV”, è fondamentale comprendere le vere ragioni che lo generano. Spesso, i candidati tendono a colpevolizzarsi, ma la realtà è più complessa e coinvolge dinamiche interne aziendali e, a volte, errori comuni che possono rendere il tuo CV ignorato. Approfondiamo la “prospettiva recruiter” per fare chiarezza.

I professionisti HR e i consulenti di carriera concordano sul fatto che la mentalità del candidato gioca un ruolo cruciale. Osvaldo Danzi di Umanerisorse.substack.com e Giovanni Esmanech su LinkedIn Pulse, entrambi esperti del settore, evidenziano come la percezione del candidato possa essere distorto se non si comprende il volume e la complessità del lavoro di un recruiter 3, 4. L’Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP) promuove best practice per una comunicazione etica, ma la realtà operativa può essere ben diversa 5.

Prospettiva Recruiter vs Candidato
Prospettiva Recruiter vs Candidato

Processi di Selezione: Dietro le Quinte del Silenzio

Dietro ogni annuncio di lavoro si cela un “processo di selezione” che può essere lungo e articolato. Le aziende, specialmente quelle di grandi dimensioni, ricevono un “volume candidature” enorme per ogni posizione aperta. Per gestire questa mole di dati, si affidano sempre più agli Applicant Tracking Systems (ATS). Questi software scansionano i CV alla ricerca di parole chiave e criteri predefiniti, scartando automaticamente le candidature che non corrispondono. Questo significa che il tuo CV potrebbe non arrivare mai agli occhi di un recruiter umano.

Società di selezione del personale come Robert Walters e Hays, esperti del recruiting moderno, sottolineano le sfide che le aziende affrontano: la carenza di personale HR, la necessità di chiudere posizioni rapidamente e la difficoltà di gestire feedback personalizzati per centinaia di candidati 6, 7. Il silenzio, in molti casi, non è un giudizio sulla tua persona, ma una conseguenza di processi automatizzati o di risorse limitate.

Errori Comuni del Candidato che Portano al “CV Ignorato”

Oltre alle dinamiche aziendali, ci sono “motivi per cui non rispondono al curriculum” che dipendono direttamente dal candidato. Un “CV ignorato” spesso è il risultato di errori evitabili:

  • Mancanza di Personalizzazione: Inviare lo stesso CV generico a decine di aziende è uno degli errori più gravi. I recruiter cercano candidati che abbiano fatto le loro ricerche e adattato la candidatura alla posizione specifica.
  • Contenuti Generici: Descrizioni delle mansioni anziché dei risultati, un linguaggio vago e l’assenza di numeri concreti non catturano l’attenzione.
  • Formattazione Inadeguata: Un CV difficile da leggere, con un design troppo elaborato o, al contrario, troppo scarno, può essere scartato rapidamente, soprattutto dagli ATS.
  • Mancanza di Parole Chiave: Non inserire le parole chiave presenti nell’annuncio di lavoro significa che il tuo CV potrebbe non superare i filtri ATS.

Silvia Galasso, consulente di carriera, nel suo canale YouTube offre preziosi consigli pratici su come evitare questi errori e rendere il CV più efficace 8. Per esempio, un CV “prima e dopo” può mostrare chiaramente come trasformare una descrizione generica in un profilo mirato. Per una revisione approfondita, puoi consultare anche i Suggerimenti per il CV dall’Università di Genova 9.

Ottimizza il Tuo CV e Lettera: La Chiave per Rompere il Silenzio

Il tuo CV e la lettera di presentazione sono i tuoi strumenti di marketing personali. Per “rompere il silenzio” e aumentare le tue possibilità di ricevere una “risposta CV”, è fondamentale “ottimizzare CV” e creare una “lettera di presentazione efficace”. Non si tratta solo di elencare esperienze, ma di dimostrare il tuo valore in modo chiaro e persuasivo.

Secondo esperti di carriera come Zety.it e Livecareer.it, la chiave è presentare un documento che non solo superi i filtri iniziali, ma che catturi l’attenzione del recruiter 10, 11. Un’ottima risorsa per iniziare è la Consulenza Carriera e CV dall’Università della Svizzera italiana 12, che offre consigli generali sulla candidatura.

Ecco una Checklist di Audit del CV per identificare e correggere gli errori comuni:

  • Il mio CV è personalizzato per questa specifica posizione?
  • Ho usato le parole chiave dell’annuncio?
  • Ho evidenziato risultati quantificabili invece di semplici mansioni?
  • La formattazione è pulita, professionale e facile da leggere?
  • Ho controllato errori grammaticali e di battitura?
  • La mia lettera di presentazione è unica e dimostra il mio interesse specifico per l’azienda?
Ottimizzazione del CV
Ottimizzazione del CV

Personalizzazione e Parole Chiave: Il Segreto per gli ATS

Per un “CV ottimizzato ATS”, la “personalizzazione candidatura” è non solo importante, ma cruciale. Gli Applicant Tracking Systems sono programmati per filtrare i CV in base a “parole chiave CV” specifiche, spesso estratte direttamente dall’annuncio di lavoro.

Come fare:

  • Analizza l’annuncio: Identifica le competenze, le qualifiche e i termini specifici utilizzati dall’azienda.
  • Integra le parole chiave: Inserisci queste parole chiave nel tuo CV e nella lettera di presentazione in modo naturale, non forzato. Utilizzale nelle sezioni “Competenze”, “Esperienze professionali” e “Obiettivo/Riepilogo”.
  • Adatta ogni volta: Ogni candidatura è un’opportunità per mostrare la tua pertinenza. Non aver paura di modificare il tuo CV per ogni ruolo.

I recruiter cercano un allineamento chiaro tra le tue competenze e le loro esigenze. Un CV che parla la loro lingua ha molte più probabilità di superare la prima fase di selezione. Per una consulenza sulla revisione del CV, il Servizio CV-Check della Sapienza Università di Roma 13 può essere un valido aiuto.

Evidenzia Risultati, Non Solo Mansioni: Rendi il Tuo Valore Chiaro

Un errore comune è elencare semplicemente le mansioni svolte. Per un “CV orientato ai risultati”, devi andare oltre e dimostrare il tuo “valore CV” all’azienda. I recruiter vogliono sapere cosa hai ottenuto nei tuoi ruoli precedenti, non solo cosa hai fatto.

Tecnica STAR (Situazione, Compito, Azione, Risultato):

  • Situazione: Descrivi il contesto.
  • Compito: Spiega il tuo ruolo o la sfida.
  • Azione: Dettaglia le azioni che hai intrapreso.
  • Risultato: Quantifica l’impatto positivo delle tue azioni.

Esempi:

  • Invece di: “Gestivo i social media.”
  • Prova: “Ho aumentato l’engagement sui social media del 30% in sei mesi, implementando una nuova strategia di contenuti che ha portato a un incremento del 15% delle conversioni.”
  • Invece di: “Ero responsabile del servizio clienti.”
  • Prova: “Ho migliorato la soddisfazione del cliente del 20% attraverso l’ottimizzazione dei processi di supporto e la formazione del team, riducendo i tempi di risoluzione dei problemi del 10%.”

Questi esempi mostrano come trasformare una mansione generica in una dichiarazione di valore concreta e misurabile, rendendo il tuo CV molto più persuasivo.

Strategie Proattive di Follow-up: Quando e Come Agire

Il silenzio dopo l’invio del CV non deve essere sinonimo di inattività. Le “strategie follow-up candidatura” sono essenziali per mantenere vivo il tuo interesse e la tua candidatura nella mente dei recruiter. Ma “quando fare follow-up CV” e come farlo senza sembrare invadente?

Secondo Robert Walters Italia, una società di consulenza di reclutamento professionale, inviare un’email di follow-up ben scritta e nei tempi giusti può rafforzare la tua candidatura. È consigliabile attendere qualche giorno dopo un colloquio, idealmente due o tre giorni lavorativi, per lasciare spazio al processo di selezione. Inviare un’email troppo presto, magari il giorno stesso, potrebbe risultare frettoloso 14.

È fondamentale che l’email di follow-up non sia solo un promemoria, ma un’opportunità per ribadire il tuo interesse, ringraziare e, se possibile, aggiungere un nuovo punto rilevante che rafforzi la tua candidatura. Siti come Sparkmailapp.com offrono suggerimenti ed esempi per “email follow-up candidatura” efficaci 15.

Il Calendario del Follow-up: Tempistiche Ottimali

Comprendere le “tempistiche risposta candidatura” è cruciale per un follow-up efficace. Non esiste una regola universale, ma possiamo delineare un “calendario del follow-up” basato sulle best practice del settore:

  • Dopo l’invio del CV: Se non hai ricevuto alcuna conferma di ricezione entro 1-2 giorni lavorativi, puoi inviare una breve email per assicurarti che la tua candidatura sia arrivata. Se hai ricevuto una conferma automatica, attendi almeno 2 settimane prima di un primo follow-up, a meno che l’annuncio non indichi tempistiche diverse.
  • Dopo un colloquio: Come suggerito da Robert Walters Italia, attendi 2-3 giorni lavorativi prima di inviare un’email di ringraziamento e follow-up 14. Questa è l’occasione per ribadire il tuo interesse e rafforzare i punti chiave discussi.
  • Dopo un colloquio finale: Se ti è stata data una tempistica per la risposta, attendi che questa scada. Se non ricevi notizie, invia un follow-up 1-2 giorni dopo la data prevista.
  • Quando “andare avanti”: Se dopo 3-4 settimane dall’ultimo contatto non hai ricevuto alcuna risposta e non ci sono state indicazioni di tempistiche più lunghe, è ragionevole considerare di “andare avanti” e concentrarti su altre opportunità.

Le aspettative dei candidati sono spesso più rapide delle realtà aziendali. Un sondaggio indica che il 23% dei professionisti si aspetta una risposta entro due giorni, e il 57% entro quattro giorni. Tuttavia, solo il 30% dei candidati riceve una risposta entro la prima settimana 16. Le tempistiche di risposta possono variare notevolmente a seconda del settore, delle dimensioni dell’azienda e della complessità del ruolo. Robert Walters Italia, ad esempio, evidenzia che il tempo di risposta più ricorrente per le aziende è tra 2 e 3 mesi 16.

Modelli di Comunicazione Efficace: Cosa Scrivere e Come

La tua “comunicazione candidatura” deve essere professionale, concisa e mirata. Mariachiara Zucco, professionista HR su LinkedIn, sottolinea l’importanza di un follow-up che aggiunga valore e non sia solo un sollecito 17.

Esempio di Email di Follow-up Dopo l’Invio del CV (dopo 2 settimane):

Oggetto: Aggiornamento candidatura – [Il Tuo Nome] – [Nome Posizione]

Gentile [Nome del Recruiter o Responsabile HR, se conosciuto, altrimenti “Team di Selezione”],

Spero che questa email la trovi bene.

Le scrivo in riferimento alla mia candidatura per la posizione di [Nome Posizione] presso [Nome Azienda], inviata in data [Data di Invio].

Volevo semplicemente esprimere nuovamente il mio vivo interesse per questa opportunità e per [Nome Azienda]. Sono convinto che le mie competenze in [Competenza Chiave 1] e [Competenza Chiave 2] sarebbero un valore aggiunto significativo per il vostro team.

Resto a sua completa disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o per un colloquio conoscitivo.

La ringrazio per il suo tempo e la sua considerazione.

Cordiali saluti,

[Il Tuo Nome]
[Il Tuo Numero di Telefono]
[Il Tuo Indirizzo Email]
[Link al Tuo Profilo LinkedIn]

Esempio di Email di Follow-up Dopo un Colloquio (dopo 2-3 giorni):

Oggetto: Ringraziamento e Follow-up – [Il Tuo Nome] – [Nome Posizione]

Gentile [Nome del Recruiter o Intervistatore],

La ringrazio nuovamente per il tempo che mi ha dedicato il [Data del Colloquio] per discutere della posizione di [Nome Posizione]. Ho apprezzato molto la nostra conversazione e ho trovato particolarmente interessante [menziona un punto specifico discusso, es. “la sua visione sul progetto X” o “l’approccio del team Y”].

La nostra discussione ha ulteriormente rafforzato il mio entusiasmo per questa opportunità e la mia convinzione che le mie esperienze in [Competenza Rilevante] e la mia capacità di [Qualità Rilevante] sarebbero un ottimo contributo al vostro team.

Resto a sua completa disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

La ringrazio ancora per la sua considerazione.

Cordiali saluti,

[Il Tuo Nome]
[Il Tuo Numero di Telefono]
[Il Tuo Indirizzo Email]
[Link al Tuo Profilo LinkedIn]

Questi modelli possono essere adattati per la tua “richiesta feedback candidatura”, mantenendo sempre un tono professionale e positivo.

Gestire l’Attesa e l’Ansia: Mantenere la Motivazione e il Benessere

Il periodo di “attesa risposta lavoro” può essere uno dei più stressanti nella ricerca di un impiego, generando una forte “ansia dopo invio CV”. È normale sentirsi così: l’incertezza sul futuro, il desiderio di un cambiamento e la paura del rifiuto possono pesare notevolmente sul benessere emotivo.

La psicologa e psicoterapeuta Claudia Matini sottolinea che è impossibile non stressarsi nella vita, e situazioni come la ricerca di lavoro stimolano fortemente ansia e stress. Il rischio è di vivere costantemente sotto pressione, gestendo la frustrazione del non sapere l’esito o di un rifiuto. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 1983) definisce la gestione dello stress come una competenza psicosociale cruciale, che include il riconoscimento delle fonti di stress, la valutazione del loro impatto e lo sviluppo di strategie per mantenere un livello di stress ottimale 18.

Anche Psicologi-italia.it e Magneticam.it affrontano l’aspetto psicologico dell’ansia post-colloquio, descrivendola come un’altalena emotiva tra speranza e ansia 19, 20. È fondamentale non lasciare che questa “ansia dopo invio CV” ti paralizzi.

Gestire l'Ansia nella Ricerca Lavoro
Gestire l’Ansia nella Ricerca Lavoro

Strategie di Coping per l’Incertezza

Trasformare l’attesa passiva in un periodo di crescita personale e proattività è possibile con le giuste “strategie di coping”. Ecco alcune “tecniche rilassamento ansia” e approcci per la “gestione incertezza”:

  • Accetta l’Incertezza: Riconosci che non hai il controllo sull’esito, ma puoi controllare le tue reazioni. Concentrati su ciò che puoi fare.
  • Crea una Routine: Tratta la ricerca di lavoro come un lavoro a tempo pieno. Dedica ore specifiche alla ricerca, alle candidature e al networking, ma prevedi anche pause e attività ricreative. Questo aiuta a strutturare la giornata e a ridurre il senso di dispersione.
  • Mindfulness e Respirazione: Pratica esercizi di “mindfulness ricerca lavoro” per rimanere ancorato al presente. La respirazione diaframmatica, ad esempio, può calmare il sistema nervoso. Dedica qualche minuto al giorno a concentrarti sul respiro, osservando i pensieri ansiosi senza giudicarli.
  • Limita il Controllo: Evita di controllare ossessivamente la casella email o il portale delle candidature. Stabilisci orari specifici per queste attività.
  • Cerca Supporto: Parla con amici, familiari o un mentore. Condividere le tue preoccupazioni può alleviare il carico emotivo. Considera anche il supporto di un professionista, come uno psicologo o un career coach.

Per approfondire le strategie per affrontare l’incertezza, puoi consultare anche l’articolo Gestire l’Incertezza nella Ricerca Lavoro 21.

Mantenere la Proattività e la Resilienza

Durante l’attesa, è cruciale “mantenere motivazione lavoro” e sviluppare “resilienza ricerca lavoro”. Non fermare la tua ricerca: “continuare a candidarsi” è la migliore strategia per ridurre l’ansia e aumentare le opportunità.

  • Continua a Candidarti: Non puntare tutto su un’unica opportunità. Robert Walters Italia consiglia di continuare a candidarsi per altre posizioni mentre si aspetta una risposta. Questo ti mantiene attivo nella ricerca e può ridurre l’ansia 14.
  • Aggiorna le Tue Competenze: Utilizza il tempo di attesa per migliorare le tue abilità. Segui corsi online, partecipa a webinar, leggi libri di settore. Questo non solo ti rende più competitivo, ma ti dà anche un senso di progresso e controllo.
  • Fai Networking: Partecipa a eventi di settore, connettiti con professionisti su LinkedIn, chiedi colloqui informativi. Il networking può aprire porte inaspettate e fornirti preziose informazioni sul mercato del lavoro.
  • Celebra le Piccole Vittorie: Ogni candidatura inviata, ogni nuova competenza acquisita, ogni contatto stabilito è un passo avanti. Riconosci e celebra questi progressi per “mantenere alta la motivazione”.
  • Prenditi Cura di Te: Assicurati di dormire a sufficienza, mangiare bene e fare attività fisica. Il benessere fisico è strettamente legato a quello mentale.

I coach di carriera sottolineano che la persistenza e un atteggiamento positivo sono fondamentali. Trasformare il periodo di attesa in un’opportunità di crescita ti renderà non solo un candidato più forte, ma anche una persona più resiliente.

Oltre il Silenzio: Trasforma Ogni Candidatura in Opportunità

Il “silenzio dopo CV” è una sfida universale nel mondo del lavoro, ma non deve essere un ostacolo insormontabile. Attraverso questa guida, abbiamo decifrato le sue cause, dalla complessità dei processi di selezione aziendali all’uso degli ATS, fino agli errori comuni che possono rendere un “CV ignorato”. Abbiamo esplorato la “prospettiva recruiter” per capire cosa cercano davvero e come evitare le insidie.

Abbiamo fornito “strategie follow-up candidatura” dettagliate, con tempistiche e modelli per comunicazioni efficaci, e ti abbiamo mostrato “come migliorare curriculum vitae” e lettera di presentazione, trasformandoli in strumenti potenti che catturano l’attenzione e superano i filtri. Fondamentale, abbiamo affrontato l’aspetto umano, offrendo strategie per “gestire attesa risposta lavoro” e “ansia dopo invio CV”, con tecniche di coping e consigli per “mantenere motivazione lavoro” e benessere.

Ricorda, il silenzio non è mai la fine. È un’opportunità per imparare, per affinare le tue “strategie di benessere emotivo”, per rendere ogni “candidatura opportunità” di crescita e miglioramento. Adottando un “approccio strategico lavoro” e mantenendo la resilienza, puoi trasformare il periodo di attesa in un catalizzatore per il tuo successo professionale. Gli insight esclusivi da recruiter e le strategie di benessere emotivo che hai appreso sono i pilastri per costruire un percorso di ricerca lavoro più consapevole e, in definitiva, più fruttuoso.

Non lasciare che il silenzio ti fermi! Applica subito queste strategie avanzate e trasforma la tua ricerca di lavoro in un percorso di successo. Scarica la nostra checklist esclusiva per un CV irresistibile e un follow-up impeccabile!

Disclaimer: Il contenuto di questo articolo è fornito a scopo puramente informativo e non costituisce consulenza legale, psicologica o professionale personalizzata. Non sostituisce il parere di professionisti qualificati (es. psicologi, consulenti di carriera) che possono offrire supporto specifico in base alle tue esigenze individuali.

References

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  2. Salini, M. (N.D.). HR ghosting: il silenzio che fa più danni di un rifiuto. GoodJob.vision. Retrieved from https://www.goodjob.vision/hr-ghosting-il-silenzio-che-fa-piu-danni-di-un-rifiuto/
  3. Danzi, O. (N.D.). Ho mandato 100 CV e non mi ha risposto. Umanerisorse.substack.com. Retrieved from https://umanerisorse.substack.com/p/ho-mandato-100-cv-e-non-mi-ha-risposto
  4. Esmanech, G. (N.D.). Mea culpa: perché le aziende non rispondono ai CV. LinkedIn Pulse. Retrieved from https://it.linkedin.com/pulse/mea-culpa-perch%C3%A9-le-aziende-non-rispondono-ai-giovanni-esmanech-go9pe
  5. AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale). (N.D.).
  6. Robert Walters. (N.D.).
  7. Hays. (N.D.).
  8. Galasso, S. (N.D.). Consigli pratici e formativi sulla redazione del CV. YouTube. Retrieved from https://www.youtube.com/watch?v=eUYJTXZ4jzM
  9. Università di Genova. (N.D.). CV Check: servizio revisione e suggerimenti per la stesura del CV. Retrieved from https://unige.it/lavoro/curriculum
  10. Zety.it. (N.D.). Guida completa alla creazione di un CV efficace. Retrieved from https://zety.it/blog/curriculum-vitae-consigli
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  15. Sparkmailapp.com. (N.D.). Suggerimenti ed esempi di email di follow-up. Retrieved from https://sparkmailapp.com/it/follow-up-email-after-application-template
  16. Robert Walters Italia. (N.D.). Tempistiche processo di selezione. Retrieved from https://www.robertwalters.it/approfondimenti/consigli-di-carriera/blog/tempistiche-processo-selezione.html
  17. Zucco, M. (N.D.). Cosa fai dopo aver inviato una candidatura?. LinkedIn. Retrieved from https://it.linkedin.com/posts/mariachiara-zucco-_cosa-fai-dopo-aver-inviato-una-candidatura-activity-6884461905272983552-YF9e
  18. Matini, C. (N.D.). Ansia e stress da ricerca del lavoro. Claudia Matini Psicologa e Psicoterapeuta. Retrieved from https://claudiamatini.it/ansia-e-stress-da-ricerca-del-lavoro/
  19. Psicologi-italia.it. (N.D.). Ansia fortissima nel ripropormi nel mondo del lavoro per via di un buco sul CV. Retrieved from https://www.psicologi-italia.it/ansia-e-depressione/ansia/domande-psicologo/ansiafortissimanelriproporminelmondodellavoroperviadiunbucosulcv.html
  20. Magneticam.it. (N.D.). L’ansia da post-colloquio: l’altalena emotiva tra speranza e ansia. Retrieved from https://magneticam.it/lansia-da-post-colloquio-laltalena-emotiva-tra-speranza-e-ansia/
  21. IEP (Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management). (N.D.). La gestione dell’incertezza. Psicotraumatologia.org. Retrieved from https://www.psicotraumatologia.org/la-gestione-dellincertezza/

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