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Accettare le Conseguenze: La Guida Definitiva per Crescere e Vivere Liberamente

Impara ad accettare le conseguenze e trasforma le difficoltà in crescita. Scopri tecniche ACT e Mindfulness per una vita libera e intenzionale.

Figura stilizzata accetta conseguenze in cima a montagna simbolica, crescita personale e vita libera.

Ti sei mai sentito bloccato, sopraffatto da decisioni passate o paralizzato dalla paura di quelle future? Molti di noi lottano con il peso delle conseguenze, cadendo nella trappola dell’indecisione e della procrastinazione. Ma cosa succederebbe se ti dicessi che accettare le conseguenze non è una resa, bensì un atto di profonda libertà e il primo passo verso una crescita inarrestabile?

Questo articolo è la tua guida definitiva per svelare la scienza dell’accettazione. Ti accompagneremo in un percorso comprovato per trasformare la paura e il rimpianto in responsabilità proattiva, padroneggiando le conseguenze e imparando a vivere una vita più intenzionale e appagante. Esploreremo le radici psicologiche delle tue difficoltà, ti forniremo tecniche basate sull’evidenza scientifica, come la Terapia dell’Accettazione e dell’Impegno (ACT) e la Mindfulness, e ti mostreremo come costruire una resilienza duratura. Preparati a liberarti dal passato e a costruire un futuro in cui ogni conseguenza diventa un’opportunità di crescita.

The Crossroads of Consequence
The Crossroads of Consequence

L’Accettazione Svelata: Oltre la Rassegnazione Passiva

Accettare le conseguenze delle proprie azioni è un pilastro fondamentale per il benessere mentale e la crescita personale. Ma cosa significa veramente accettare? L’American Psychological Association (APA) definisce l’accettazione come un processo attivo di riconoscimento della realtà di una situazione, inclusi pensieri, sentimenti e sensazioni fisiche, senza tentare di cambiarli o controllarli inutilmente 1. Non è una forma di rassegnazione passiva, ma un atto consapevole e intenzionale.

Come sottolineato dalla psicologa Vania Munari, nel suo articolo “L’ACCETTAZIONE E’ UN ATTO DI LIBERTA’”, accettare significa prendere atto della realtà, “digerire” l’elemento indigesto e scegliere attivamente come procedere, piuttosto che subire passivamente gli eventi 2. Questo approccio attivo ha un impatto profondo sul benessere mentale, riducendo lo stress, l’ansia e favorendo una maggiore serenità.

Accettazione vs. Rassegnazione: Una Distinzione Cruciale

La differenza tra accettazione e rassegnazione è fondamentale e spesso fraintesa. La rassegnazione è una rinuncia passiva, un senso di impotenza di fronte a ciò che non si può cambiare, accompagnata da sentimenti di sconfitta e disperazione. È un abbandono della volontà di agire.

L’accettazione, al contrario, è un processo attivo e consapevole. Come definito dall’Association for Contextual Behavioral Science (ACBS), l’organizzazione internazionale per l’ACT, l’accettazione implica l'”abbraccio attivo e consapevole di quegli eventi privati occasionati dalla propria storia senza tentativi inutili di cambiare la loro frequenza o forma, specialmente quando farlo causerebbe danno psicologico” 3. Significa riconoscere la realtà, inclusi i sentimenti difficili, senza giudizio, e poi scegliere di agire in linea con i propri valori, nonostante la presenza di tali difficoltà.

Per esempio, rassegnarsi a un fallimento significa arrendersi e non tentare più. Accettare un fallimento, invece, significa riconoscere la delusione, imparare dalla situazione e poi scegliere di riprovare con un approccio diverso o di intraprendere un nuovo percorso, mantenendo intatta la propria direzione valoriale. Per approfondire la distinzione tra accettazione e rassegnazione nel contesto terapeutico, puoi consultare l’articolo sull’4.

Superare la Paura e il Rimpianto: Liberarsi dal Passato

La paura delle conseguenze e il rimpianto per le decisioni passate sono tra i maggiori ostacoli alla crescita personale e alla libertà. Spesso ci intrappolano in un ciclo di indecisione, procrastinazione e auto-critica. Affrontare queste emozioni richiede coraggio e vulnerabilità, come evidenziato dalla ricerca della Dr.ssa Brené Brown 5. È un processo che ci permette di trasformare gli errori in opportunità di apprendimento e di liberarci dal peso del passato.

L’intolleranza all’incertezza, ovvero la tendenza a percepire l’incertezza come inaccettabile e fonte di stress, è strettamente correlata ai disturbi d’ansia e può amplificare la paura delle conseguenze 6. Studi di Carleton et al. e McEvoy e Erceg-Hurn, citati da Serenis, hanno messo in luce come questa intolleranza possa portare a preoccupazione eccessiva e comportamenti di evitamento 7.

Breaking Free from the Past
Breaking Free from the Past

Le Radici della Paura delle Conseguenze (Atelofobia e Perfezionismo)

La difficoltà ad accettare le conseguenze è spesso alimentata da profonde paure psicologiche. Il perfezionismo, la ricerca incessante di uno standard irrealistico, e l’atelofobia, la paura dell’imperfezione o di non essere abbastanza bravi, sono due delle radici principali. Queste condizioni possono portare a una paralisi decisionale, indecisione e procrastinazione, poiché la paura di sbagliare e di affrontare le conseguenze di un errore diventa schiacciante.

Unobravo definisce l’atelofobia come una vera e propria fobia, la paura di non essere perfetti, che può portare a evitare situazioni in cui si teme di non essere all’altezza 8. Allo stesso modo, Psicologi Italia esplora le dinamiche della paura di sbagliare, suggerendo che essa deriva spesso da un’eccessiva auto-critica e dalla tendenza a identificare il proprio valore con il successo o l’assenza di errori 9. I meccanismi mentali che impediscono l’accettazione includono il pensiero catastrofico, la ruminazione e l’evitamento esperienziale, tutti volti a cercare di controllare o eliminare sensazioni e pensieri spiacevoli.

Dal Rimpianto alla Resilienza: Perdonare se Stessi e Imparare dal Passato

Il rimpianto per decisioni passate può essere una fonte di profonda sofferenza, ma può anche essere trasformato in un potente catalizzatore di crescita. Il processo di auto-perdono è cruciale per liberarsi da questo peso. Come suggerisce il Metodo Ongaro, perdonare se stessi significa accettare che si è fatto il meglio che si poteva con le risorse e le conoscenze disponibili in quel momento, e poi scegliere di riprogrammare il futuro senza il fardello del passato 10.

Psicologia Contemporanea evidenzia come l’elaborazione di rimorsi, rimpianti e sensi di colpa sia un percorso necessario per la crescita personale. Non si tratta di dimenticare, ma di integrare l’esperienza, imparando da essa e trasformandola in saggezza 11. Le fasi del processo di accettazione del passato includono il riconoscimento del rimpianto, l’elaborazione delle emozioni associate (tristezza, rabbia, senso di colpa), l’identificazione delle lezioni apprese e, infine, l’integrazione di queste lezioni per informare le decisioni future.

Esercizi Pratici per l’Auto-Perdono e la Rielaborazione del Passato

Per superare i rimpianti e costruire una nuova narrativa personale, esercizi pratici possono essere estremamente efficaci:

  • Journaling Terapeutico: Scrivi una lettera a te stesso del passato, esprimendo comprensione e perdono per le decisioni prese. Poi, scrivi una lettera a te stesso del futuro, delineando come intendi applicare le lezioni apprese. Questo aiuta a rielaborare il passato e a “cambiare il finale” della propria storia.
  • Visualizzazione Guidata: Immagina la situazione che ti causa rimpianto. Osserva te stesso in quel momento con compassione, riconoscendo le tue intenzioni e le circostanze. Poi, visualizza un esito diverso, non per cambiarlo, ma per esplorare nuove possibilità e sentimenti di pace.
  • Esercizi di Auto-Riflessione: Per migliorare la responsabilità personale e la consapevolezza, come suggerito da esperti come Stephen Covey 12, poniti domande come: “Quali erano le mie intenzioni in quel momento?”, “Quali fattori hanno influenzato la mia decisione?”, “Cosa ho imparato da questa esperienza?”, “Come posso applicare questa lezione in futuro?”.

La Responsabilità Proattiva: Costruire una Vita Intenzionale

Assumersi la responsabilità personale è la pietra angolare dell’auto-efficacia e di un approccio proattivo alla vita. Significa riconoscere il proprio ruolo negli eventi e nelle conseguenze, non per auto-flagellarsi, ma per riprendere il controllo e il potere di agire. Filosofi e psicologi come Viktor Frankl e Carl Rogers hanno enfatizzato l’importanza della responsabilità individuale e dell’autonomia nella ricerca di significato e nella crescita personale 13.

La responsabilità personale non è solo un concetto etico, ma una forza trainante per il benessere psicologico e il raggiungimento degli obiettivi. Quando ci assumiamo la responsabilità, passiamo da un ruolo di vittima a quello di protagonista, sbloccando la nostra capacità di influenzare il nostro futuro. Stephen Covey, nel suo celebre libro “Le 7 abitudini delle persone altamente efficaci”, ha posto la proattività come la prima e più fondamentale abitudine, definendola come la capacità di assumersi la responsabilità della propria vita e di scegliere le proprie risposte alle circostanze 14.

Assumersi la Piena Responsabilità: Non Colpa, ma Potere

È cruciale distinguere tra responsabilità e colpa. La colpa è un giudizio morale che spesso porta a sentimenti di vergogna, auto-critica e paralisi. È focalizzata sul passato e su ciò che non si è fatto bene. La responsabilità, al contrario, è un riconoscimento oggettivo del proprio ruolo in una situazione, senza necessariamente attribuire un giudizio negativo. È orientata al futuro e alla ricerca di soluzioni.

Assumersi la responsabilità è un atto di empowerment personale. Significa dire: “Sono in grado di rispondere a questa situazione”. Questo non implica che tu sia l’unico responsabile di tutto ciò che accade, ma che hai il potere di scegliere come reagire e come procedere. Studi accademici in psicologia ed etica sottolineano come l’assunzione di responsabilità sia correlata a una maggiore autostima, un senso di controllo interno e una migliore capacità di problem-solving 15.

Dalla Reazione all’Azione: Sviluppare una Mentalità Proattiva

Sviluppare una mentalità proattiva significa anticipare le sfide, pianificare le risposte e agire in modo intenzionale, piuttosto che reagire impulsivamente agli eventi. Questa mentalità trasforma le conseguenze negative in preziose opportunità di apprendimento e miglioramento.

Il Project Management Institute (PMI) enfatizza l’importanza della gestione del rischio e della pianificazione delle risposte alle conseguenze in qualsiasi progetto 16. Questi principi possono essere applicati anche alla vita personale: identificare potenziali scenari, sviluppare piani di contingenza e prepararsi ad affrontare gli esiti, sia positivi che negativi. La Harvard Business Review offre numerosi articoli su leadership e gestione delle crisi, che implicano la gestione proattiva delle conseguenze e la capacità di trasformare le avversità in vantaggi strategici 17.

Per coltivare una mentalità proattiva:

  • Anticipa: Pensa ai possibili esiti delle tue azioni o inazioni.
  • Pianifica: Sviluppa strategie per mitigare i rischi e massimizzare le opportunità.
  • Agisci: Prendi iniziative e non aspettare che le cose accadano.
  • Apprendi: Ogni conseguenza, positiva o negativa, è un’opportunità per imparare e affinare il tuo approccio.

Il Toolkit dell’Accettazione: Tecniche Basate sull’Evidenza per la Gestione delle Conseguenze

Per padroneggiare l’arte di accettare e gestire le conseguenze, è fondamentale dotarsi di tecniche psicologiche basate sull’evidenza. La Terapia dell’Accettazione e dell’Impegno (ACT) e la Mindfulness sono due approcci potenti che offrono strumenti concreti per regolare le emozioni, superare l’evitamento e agire in linea con i propri valori.

Uno studio condotto da Norouzi et al. e pubblicato sull’IJ Psychiatry and Behavioral Sciences ha dimostrato l’efficacia dell’ACT nel migliorare i problemi interpersonali e la disregolazione emotiva tra gli studenti universitari. I risultati indicano che l’ACT, insieme alle tecniche di mindfulness e accettazione, ha un impatto significativo sulla riduzione dei disturbi cognitivi e delle difficoltà nella regolazione emotiva, promuovendo comportamenti di coping sani e migliorando l’auto-consapevolezza e il controllo ambientale 18.

Per comprendere meglio la resilienza psicologica e il ruolo dell’ACT nel rafforzamento di questa risorsa, puoi consultare l’articolo sull’19.

Terapia dell’Accettazione e dell’Impegno (ACT): I Sei Processi per la Flessibilità Psicologica

L’ACT è un approccio terapeutico che mira ad aumentare la flessibilità psicologica, ovvero la capacità di contattare il momento presente più pienamente come esseri umani consapevoli e di cambiare o persistere nel comportamento quando ciò serve a fini di valore 3. L’ACT si basa su sei processi interconnessi, spesso rappresentati dal modello Hexaflex:

The Hexaflex of Psychological Flexibility
The Hexaflex of Psychological Flexibility
  1. Accettazione: L’abbraccio attivo e consapevole di pensieri, sentimenti e sensazioni spiacevoli, senza tentare di controllarli o eliminarli.
  2. Defusione Cognitiva: Imparare a vedere i pensieri per quello che sono (solo parole e immagini), piuttosto che credere ciecamente al loro contenuto o lasciarsi dominare da essi.
  3. Contatto con il Momento Presente: Essere pienamente consapevoli del qui e ora, con apertura e curiosità.
  4. Sé come Contesto: La consapevolezza di essere l’osservatore dei propri pensieri e sentimenti, un “sé osservante” che è separato dal contenuto dell’esperienza.
  5. Valori: Chiarire ciò che è veramente importante e significativo nella vita.
  6. Azione Impegnata: Intraprendere azioni concrete e coerenti con i propri valori, anche in presenza di difficoltà o disagio.

Una revisione sistematica pubblicata nel Journal of Contextual Behavioral Science ha fornito solide prove sull’efficacia dei programmi ACT nel migliorare la defusione, la consapevolezza del momento presente e l’accettazione, dimostrando come questi programmi aumentino la flessibilità psicologica 20.

La Potenza della Mindfulness: Vivere nel Presente e Accettare le Emozioni

La Mindfulness, o consapevolezza, è la pratica di prestare attenzione al momento presente, intenzionalmente e senza giudizio. È un’abilità che può essere sviluppata attraverso la meditazione e l’esercizio quotidiano, ed è una componente chiave dell’ACT. Le pratiche di mindfulness aiutano a osservare le emozioni e i pensieri difficili come eventi passeggeri, senza identificarsi con essi o cercare di sopprimerli.

IPSICO sottolinea come l’accettazione sia un meccanismo di regolazione emotiva adattivo, e i modelli basati sulla Mindfulness sono efficaci nel promuovere questa capacità 21. Attraverso la mindfulness, impariamo a “fare spazio” alle emozioni difficili, permettendo loro di esistere senza lasciarci sopraffare. Questo riduce l’evitamento esperienziale e ci permette di rispondere alle situazioni con maggiore chiarezza e saggezza. Studi sull’efficacia della mindfulness nel trattamento di ansia e depressione, come quelli citati da Hayes et al. (1999) e Hayes (2012), dimostrano i benefici di queste pratiche sulla salute mentale 22.

Esercizi Pratici ACT e Mindfulness per l’Accettazione Quotidiana

Integrare l’ACT e la Mindfulness nella vita di tutti i giorni è più semplice di quanto si possa pensare. Ecco alcuni esercizi pratici:

  • Meditazione di Osservazione dei Pensieri (Defusione Cognitiva): Siediti comodamente e osserva i tuoi pensieri come se fossero nuvole che passano nel cielo o foglie che galleggiano su un ruscello. Non aggrapparti a nessun pensiero, non giudicalo, semplicemente osservalo e lascialo andare. Questo ti aiuta a distaccarti dal loro contenuto e a ridurre il loro potere su di te.
  • Ancoraggio al Respiro (Contatto con il Momento Presente): Quando ti senti sopraffatto da pensieri o emozioni difficili, porta la tua attenzione al respiro. Senti l’aria che entra ed esce dal tuo corpo. Questo ti radica nel presente e ti fornisce un punto di riferimento stabile.
  • Pratica dell’Accettazione Radicale: Scegli una situazione o un’emozione difficile che stai evitando. Riconosci la realtà di quella situazione o emozione. Ripeti a te stesso: “Questo è quello che è. Posso sentirlo e posso accettarlo.” Questo non significa che ti piaccia, ma che smetti di combatterlo, liberando energia per agire in modo costruttivo.
  • Journaling di Valori e Azioni (Azione Impegnata): Ogni giorno, scrivi quali sono i tuoi valori più importanti e quali piccole azioni puoi intraprendere per viverli, anche di fronte alle conseguenze. Questo esercizio, suggerito da psicoterapeuti cognitivo-comportamentali esperti in gestione emotiva, rafforza il tuo impegno e la tua direzione 23.

Costruire Resilienza: Trasformare le Difficoltà in Opportunità di Crescita

L’accettazione e la gestione proattiva delle conseguenze non sono solo strumenti per affrontare le difficoltà, ma veri e propri catalizzatori per costruire una resilienza duratura. La resilienza è la capacità di affrontare, superare e persino prosperare di fronte alle avversità. Studi in psicologia clinica, come quelli di Aldao, Nolen-Hoeksema e Schweizer (2010) e Leahy (2013), citati da IPSICO, evidenziano come l’accettazione sia un fattore chiave nella regolazione emotiva e nello sviluppo della resilienza 24.

Quando impariamo ad accettare ciò che non possiamo controllare e ad agire su ciò che possiamo, trasformiamo ogni sfida in un’opportunità di crescita personale. Questo non significa che la vita diventerà priva di problemi, ma che avrai gli strumenti per navigare le tempeste con maggiore forza e saggezza. Coach di vita ed esperti in sviluppo della resilienza concordano sul fatto che la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità è un segno distintivo di chi vive una vita appagante e intenzionale 25. Per un approfondimento sulla resilienza e la gestione delle conseguenze, puoi consultare le risorse dell’26.

Il Ruolo dell’Auto-Compassione e dell’Autostima

Affrontare le conseguenze difficili senza cadere nell’auto-critica distruttiva richiede una sana dose di auto-compassione e autostima. L’auto-compassione è la capacità di trattare se stessi con la stessa gentilezza, cura e comprensione che si riserverebbe a un buon amico che sta soffrendo. È un pilastro fondamentale per sviluppare l’accettazione di sé. GuidaPsicologi.it offre consigli pratici per coltivare l’accettazione di sé e l’amore per se stessi, elementi essenziali per costruire una base solida di benessere 27.

Una sana autostima, la valutazione positiva e realistica del proprio valore, è cruciale per affrontare le sfide. Teorie sull’autostima e l’attaccamento, come quelle di Bowlby (1988), Baumeister (1998), e Murray, Holmes, & Griffin (2000), citate da Laura Baldrati Studio, dimostrano come la sicurezza nelle proprie capacità e il senso di valore personale siano legati alla capacità di gestire le difficoltà e di mantenere relazioni sane 28. L’auto-compassione e l’autostima creano un ciclo virtuoso: più ci accettiamo, più siamo resilienti; più siamo resilienti, più la nostra autostima cresce.

Creare un Piano d’Azione per la Resilienza

Per sviluppare un atteggiamento proattivo e una mentalità di crescita, è utile creare un piano d’azione strutturato. Questo piano ti aiuterà ad applicare le strategie apprese e a mantenere un atteggiamento positivo di fronte alle sfide future.

  1. Identifica i Tuoi Valori: Quali sono le cose più importanti per te nella vita? Chiarire i tuoi valori ti darà una bussola per le tue azioni.
  2. Riconosci i Tuoi Trigger: Quali situazioni o pensieri scatenano la tua paura delle conseguenze o il rimpianto? Essere consapevoli ti permette di intervenire prima.
  3. Applica le Tecniche ACT e Mindfulness: Integra quotidianamente gli esercizi di defusione, accettazione e contatto con il presente. Anche pochi minuti al giorno possono fare la differenza.
  4. Pratica l’Auto-Compassione: Quando le cose vanno male, parlati con gentilezza. Riconosci la tua sofferenza e offriti supporto.
  5. Impara dagli Errori: Ogni conseguenza è un’opportunità di apprendimento. Analizza cosa è successo, cosa avresti potuto fare diversamente e come puoi migliorare in futuro.
  6. Cerca Supporto: Non affrontare tutto da solo. Parla con amici fidati, familiari o, se necessario, un professionista della salute mentale.
  7. Celebra i Piccoli Successi: Riconosci i tuoi progressi, anche i più piccoli. Questo rafforza la tua autostima e la tua motivazione.

Un “piano d’azione per la gestione delle conseguenze” con fasi chiare, come suggerito da esperti in sviluppo della resilienza, ti guiderà passo dopo passo nel tuo percorso verso una maggiore forza interiore e un approccio più sereno alla vita 29.

Conclusione

Accettare le conseguenze non è un segno di debolezza, ma un atto di straordinaria forza e libertà. Abbiamo esplorato come questa accettazione si distingua dalla rassegnazione, diventando un processo attivo che ti permette di superare la paura e il rimpianto per il passato. Abbiamo visto come la responsabilità proattiva sia il fondamento di una vita intenzionale e come il toolkit di tecniche basate sull’evidenza, come l’ACT e la Mindfulness, ti offra gli strumenti per gestire le emozioni e agire in linea con i tuoi valori.

Costruire resilienza significa trasformare ogni difficoltà in un’opportunità di crescita, sostenuta dall’auto-compassione e da una sana autostima. Padroneggiare le conseguenze significa non solo sopravvivere, ma prosperare, vivendo una vita più libera, intenzionale e profondamente appagante.

Scarica ora la nostra esclusiva Checklist per l’Accettazione Proattiva e inizia a padroneggiare le conseguenze per una vita più serena e intenzionale!

Disclaimer: Questo articolo fornisce informazioni a scopo educativo e non sostituisce il consiglio medico o psicologico professionale. Consultare un professionista qualificato per problemi di salute mentale specifici.

References

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