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Scopri i trend retributivi 2025: analisi stipendi, benefit, sfide e normative. Guida completa per aziende e lavoratori per massimizzare i compensi.

Trend Retributivi 2025: La Guida Definitiva per Aziende e Lavoratori

Il mondo del lavoro è in costante evoluzione, e il 2025 si preannuncia come un anno di significative trasformazioni per le retribuzioni in Italia. Professionisti, manager, imprenditori e responsabili HR si trovano di fronte a un panorama complesso, caratterizzato da un lato dal persistente calo del potere d’acquisto e dalla stagnazione dei salari reali, e dall’altro dalla crescente difficoltà per le aziende di attrarre e trattenere talenti in un mercato sempre più competitivo. A ciò si aggiungono le sfide legate alle disuguaglianze retributive e la complessità di navigare un quadro normativo in continuo aggiornamento.

Questa guida definitiva si propone di andare “Oltre lo Stipendio Base”, offrendo un’analisi approfondita dei trend retributivi attesi per il 2025 in Italia. Esploreremo le previsioni macroeconomiche, l’evoluzione dei pacchetti di compensazione totali, le principali sfide di gestione, l’impatto delle nuove normative e, soprattutto, le strategie efficaci che aziende e lavoratori possono adottare per massimizzare il proprio valore e la propria competitività. Preparatevi a scoprire come il 2025 ridefinirà i compensi futuri e come potrete prepararvi al meglio.

  1. L’Italia nel 2025: Previsioni e Andamento dei Salari

    1. Panoramica Generale: Crescita Nominale vs. Reale
    2. I Settori e le Qualifiche Più Remunerative del 2025
    3. Disparità Regionali e Dimensioni Aziendali: Un Quadro Dettagliato
  2. Oltre lo Stipendio Base: Il Futuro dei Compensi Totali

    1. Componenti Essenziali di un Pacchetto Retributivo Competitivo
    2. Il Ruolo Strategico del Welfare Aziendale e dei Benefit Innovativi
    3. Incentivi a Lungo Termine e Retribuzioni Legate alla Performance
  3. Le Sfide Retributive del 2025: Navigare un Contesto Complesso

    1. L’Inflazione e il Calo del Potere d’Acquisto: Un’Analisi Critica
    2. Disuguaglianze Retributive: Genere, Settore e Qualifica
    3. La Carenza di Talenti e l’Impatto sulla Competitività Retributiva
  4. Il Quadro Normativo 2025: Leggi, CCNL e Trasparenza Retributiva

    1. Legge di Bilancio 2025 e la Riduzione del Cuneo Fiscale
    2. Rinnovi Contrattuali (CCNL): Aggiornamenti Chiave per il 2025
    3. La Direttiva UE sulla Trasparenza Retributiva: Nuovi Obblighi per le Aziende
  5. Strategie Retributive Vincenti per il 2025: Attrarre e Valorizzare Talenti

    1. Flessibilità e Personalizzazione: La Chiave per l’Engagement
    2. Trasparenza Salariale e Equità: Costruire Fiducia
    3. Employer Branding e Sviluppo Professionale come Leve Retributive
    4. Misurare l’Efficacia: KPI e ROI delle Politiche Retributive

L’Italia nel 2025: Previsioni e Andamento dei Salari

Il 2025 si prospetta come un anno cruciale per comprendere i trend retributivi in Italia. Dopo anni di incertezza, si osservano segnali di recupero, ma il quadro rimane variegato, influenzato da fattori economici globali e dinamiche interne. Capire cosa sono i trend retributivi per il 2025 significa analizzare non solo gli aumenti nominali, ma anche l’impatto dell’inflazione sui salari reali e le differenze tra settori e aree geografiche.

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio JobPricing nel 2025, la retribuzione media in Italia per il settore privato si attesta a circa 30.838 euro[1]. Tuttavia, l’andamento effettivo dei salari è soggetto a molteplici fattori. Le previsioni sull’andamento dei salari 2025 indicano una crescita delle retribuzioni contrattuali, con incrementi medi che si aggirano intorno al 2,3% per le retribuzioni contrattuali orarie del settore privato[2].

Panoramica Generale: Crescita Nominale vs. Reale

Quando si parla di previsioni salariali, è fondamentale distinguere tra crescita nominale e crescita reale. La crescita nominale si riferisce all’aumento lordo dello stipendio, mentre la crescita reale tiene conto dell’inflazione, riflettendo l’effettivo aumento del potere d’acquisto. Nel 2025, l’aumento salariale reale è previsto tra il 2,3% e il 3,5%[2].

Nonostante questi segnali positivi, l’inflazione inciderà sui salari reali nel 2025, mantenendo alta l’attenzione sul recupero del potere d’acquisto. I dati ISTAT sulle retribuzioni e il mercato del lavoro[5]sono cruciali per contestualizzare questi numeri e comprendere l’impatto sul costo della vita. Per approfondimenti sull’andamento delle retribuzioni contrattuali, è possibile consultare l’Analisi ADAPT sulle Retribuzioni Contrattuali 2025.

I Settori e le Qualifiche Più Remunerative del 2025

Quali settori vedranno i maggiori aumenti salariali nel 2025? L’analisi dell’Osservatorio JobPricing[1]evidenzia che i settori più remunerativi in Italia nel 2025 sono i servizi finanziari (RAL media di 45.461€), le utilities (34.861€) e l’industria di processo (33.710€).

Inoltre, alcune nicchie mostrano incrementi particolarmente significativi. Ad esempio, nel settore chimico-farmaceutico, l’incremento retributivo previsto si attesta tra il 3,5% e il 5%[3]. Questi trend retributivi per settore indicano una crescente domanda di figure specializzate e un riconoscimento del valore in comparti strategici per l’economia italiana.

Disparità Regionali e Dimensioni Aziendali: Un Quadro Dettagliato

Le previsioni sull’andamento dei salari 2025 rivelano anche persistenti disparità. L’analisi di JobPricing[1]sottolinea una disparità tra le regioni del paese e tra le dimensioni delle aziende. Le regioni del Nord Italia continuano a offrire retribuzioni mediamente più elevate, mentre il Sud fatica a colmare il divario.

Interessante notare che gli aumenti salariali più intensi sono previsti nelle piccole imprese (+4,7%)[4]. Questo suggerisce che, pur partendo da basi retributive spesso inferiori, le piccole realtà stanno investendo per migliorare la propria competitività retributiva e attrarre talenti, rispondendo alla domanda: “Ci saranno differenze salariali significative tra le regioni italiane nel 2025?”.

Oltre lo Stipendio Base: Il Futuro dei Compensi Totali

Nel 2025, il concetto di “compenso” va ben oltre il semplice stipendio base. Le aziende che desiderano attrarre e trattenere i migliori talenti devono considerare un pacchetto retributivo olistico, che includa benefit aziendali 2025 innovativi, incentivi a lungo termine e retribuzioni legate alla performance. Questo approccio risponde alla domanda su come si evolveranno i pacchetti di compensazione totali, colmando la mancanza di una visione ampia sui compensi.

Il Pacchetto Retributivo Totale del 2025
Il Pacchetto Retributivo Totale del 2025

La retribuzione e i benefit interessanti sono tra i 5 driver più importanti nella scelta del datore di lavoro per il 57% dei professionisti[6]. Un dato ancora più eloquente è che il 19% degli intervistati lascerebbe il lavoro per una mancanza o insufficiente offerta di benefit[6]. Questo evidenzia l’importanza cruciale di migliorare pacchetti retributivi per mantenere la competitività.

Componenti Essenziali di un Pacchetto Retributivo Competitivo

Un pacchetto retributivo competitivo nel 2025 non si limita al salario lordo. Deve includere una serie di elementi che rispondano alle esigenze dei dipendenti. Oltre a uno stipendio allineato al mercato, i benefit essenziali comprendono:

  • Welfare aziendale: coperture sanitarie integrative, fondi pensione, buoni pasto, asili nido.
  • Vantaggi non monetari: flessibilità oraria, smart working, opportunità di sviluppo professionale e percorsi di carriera chiari.

Studi di settore e ricerche di mercato sul mondo del lavoro[6]confermano che un’offerta completa è fondamentale per l’attrattività aziendale.

Il Ruolo Strategico del Welfare Aziendale e dei Benefit Innovativi

Il welfare aziendale 2025 sta assumendo un ruolo sempre più strategico. Non è più un “nice-to-have”, ma un elemento distintivo per attrarre talenti e migliorare la qualità della vita dei dipendenti. Benefit innovativi come programmi di benessere fisico e mentale, servizi di conciliazione vita-lavoro, e piattaforme di formazione personalizzata sono particolarmente apprezzati dalle nuove generazioni.

Secondo esperti di gestione delle risorse umane e associazioni di professionisti HR come AIDP[8], l’adozione di politiche di welfare mirate non solo migliora l’engagement, ma contribuisce anche a un Employer Branding positivo. Per un approfondimento sulle politiche di welfare, è disponibile il documento del Governo Italiano:Welfare Aziendale: Approcci e Strumenti (Governo Italiano).

Incentivi a Lungo Termine e Retribuzioni Legate alla Performance

Per i compensi futuri, le aziende stanno sempre più adottando sistemi di incentivazione a lungo termine e retribuzioni basate sulla performance. Questi strumenti, come bonus legati al raggiungimento di obiettivi specifici, stock option o piani di partecipazione agli utili, servono a:

  • Allineare gli interessi: Far sì che gli obiettivi dei dipendenti siano in linea con quelli aziendali.
  • Premiare il merito: Riconoscere e incentivare il contributo individuale e di team.
  • Fidelizzare i talenti: Offrire prospettive di guadagno future che vadano oltre il breve termine.

L’analisi di studi sulla remunerazione globale condotti da società di consulenza HR come Mercer o Willis Towers Watson[7]evidenzia come questi sistemi siano cruciali per mantenere la motivazione e la produttività in un ambiente di lavoro dinamico.

Le Sfide Retributive del 2025: Navigare un Contesto Complesso

Il 2025 presenta diverse sfide retributive che aziende e lavoratori dovranno affrontare. Comprendere queste difficoltà nella gestione dei salari è fondamentale per sviluppare strategie efficaci. Le pressioni inflazionistiche, le persistenti disuguaglianze salariali e la carenza di talenti sono solo alcune delle problematiche che influenzano la competitività retributiva.

Un dato preoccupante è che i salari reali italiani sono ancora inferiori dell’8,7% rispetto al 2008[9]. Questo indica una stagnazione del potere d’acquisto che impatta direttamente sulla qualità della vita dei lavoratori. Inoltre, la mancanza di competitività retributiva è un fattore chiave che spinge i dipendenti a cercare nuove opportunità: il 41% cercherebbe un nuovo impiego a causa di una retribuzione troppo bassa[6].

L’Inflazione e il Calo del Potere d’Acquisto: Un’Analisi Critica

L’inflazione continua a erodere il potere d’acquisto 2025. Negli ultimi 4 anni, il costo della vita in Italia è cresciuto del 15,7% (indice Nic)[10]. Questo significa che, anche con aumenti salariali nominali, i salari reali Italia possono diminuire se l’inflazione cresce più rapidamente.

L'Impatto dell'Inflazione sui Salari
L’Impatto dell’Inflazione sui Salari

Report dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e analisi di ADAPT[9],[2]evidenziano come la dinamica inflazionistica stia mettendo a dura prova le famiglie e spingendo la contrattazione collettiva a cercare meccanismi di adeguamento più efficaci. La domanda “L’inflazione inciderà sui salari reali nel 2025?” è quindi di primaria importanza per i lavoratori.

Disuguaglianze Retributive: Genere, Settore e Qualifica

Le disuguaglianze salariali persistono in Italia, rappresentando una delle sfide retributive 2025 più significative. Il divario retributivo di genere rimane un problema: il 52% dei lavoratori con bassi salari è donna[9]. Questo sottolinea la necessità di politiche di equità retributiva più incisive.

Equità Retributiva per Tutti
Equità Retributiva per Tutti

Le analisi di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)[10]e i report dell’ILO[9]evidenziano l’impatto sociale ed economico di queste disparità, che non riguardano solo il genere, ma anche le differenze tra settori, qualifiche (es. figure junior vs specialistiche) e aree geografiche. Affrontare queste disuguaglianze è cruciale per una crescita economica inclusiva.

La Carenza di Talenti e l’Impatto sulla Competitività Retributiva

La skill shortage Italia, ovvero la carenza di talenti, specialmente in settori come il digitale e il tecnico, sta esercitando una forte pressione sulle politiche retributive aziendali. Per attrarre e trattenere professionisti altamente qualificati, le aziende sono costrette a offrire retribuzioni competitive e pacchetti di benefit sempre più ricchi.

Studi di settore sulla retention e l’attrattività dei talenti, come quelli condotti da Randstad[6], mostrano come una retribuzione non allineata al mercato sia una delle principali cause di turnover. Report di consulenza strategica, come quelli di Bain & Company o McKinsey & Company[11], evidenziano questa dinamica anche in settori di nicchia come il lusso e la moda[3], dove la domanda di profili specifici è elevatissima.

Il Quadro Normativo 2025: Leggi, CCNL e Trasparenza Retributiva

Il 2025 sarà un anno dinamico anche dal punto di vista normativo, con la Legge di Bilancio e i rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) che influenzeranno direttamente come cambieranno le retribuzioni aziendali. A ciò si aggiunge l’impatto della Direttiva UE sulla trasparenza retributiva, che introdurrà nuovi obblighi per le imprese.

Normative e Contratti Chiave per il 2025
Normative e Contratti Chiave per il 2025

Le previsioni indicano un incremento reale delle retribuzioni stimato intorno allo 0,5%[2], mentre l’incremento medio per le retribuzioni contrattuali orarie del settore privato si attesta al 2,3%[2].

Legge di Bilancio 2025 e la Riduzione del Cuneo Fiscale

La Legge di Bilancio 2025 introdurrà importanti novità che incideranno sullo stipendio netto 2025 dei lavoratori. Uno dei provvedimenti più attesi è la riduzione del cuneo fiscale, ovvero la differenza tra il costo del lavoro per l’azienda e la retribuzione netta percepita dal dipendente.

Questa misura mira a incrementare le buste paga senza aumentare i costi per le imprese, favorendo sia i lavoratori che la competitività aziendale. Ad esempio, si stima un risparmio IRPEF di circa 625 euro all’anno per chi guadagna 35mila euro[12]. Per i dettagli specifici, è sempre consigliabile fare riferimento al Ministero dell’Economia e delle Finanze[13]e a fonti specializzate come People&Change 360[12]per esempi pratici di calcolo dello stipendio netto con le nuove regole.

Rinnovi Contrattuali (CCNL): Aggiornamenti Chiave per il 2025

I rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) rappresentano un pilastro fondamentale per l’adeguamento stipendi futuri. Nel 2025, diversi settori vedranno la definizione di nuovi accordi che porteranno aumenti salariali e nuove tutele.

Ad esempio, il CCNL dei metalmeccanici ha previsto un aumento mensile di 205 euro[14]. Per i dipendenti del commercio, sono previsti aumenti tra circa 700€ e 1.680€ lordi all’anno da aprile 2024 fino al 2027[15]. Anche per il contratto degli insegnanti 2025-2027 è stato preso un impegno formale a riaprire il negoziato[16]. Queste dinamiche sono costantemente monitorate da organizzazioni sindacali come Fim Cisl e CISL[14]e da analisi di ADAPT[2].

La Direttiva UE sulla Trasparenza Retributiva: Nuovi Obblighi per le Aziende

Un’innovazione cruciale per il 2025 e gli anni a venire è la Direttiva UE 970/2023 sulla trasparenza retributiva[17]. Questa direttiva imporrà nuovi obblighi alle aziende per promuovere l’equità salariale e ridurre il gender pay gap. Tra le principali novità:

  • Diritto all’informazione: I candidati avranno il diritto di conoscere la fascia retributiva per la posizione offerta prima del colloquio.
  • Reporting obbligatorio: Le aziende di grandi dimensioni dovranno pubblicare regolarmente dati sul divario retributivo di genere.
  • Trasparenza interna: I dipendenti potranno richiedere informazioni sui criteri utilizzati per determinare le retribuzioni.

Questa normativa, che si basa anche su sentenze storiche come il caso Danfoss della Corte di giustizia dell’Unione europea[19], richiederà alle aziende di rivedere le proprie politiche retributive, aumentando la trasparenza salariale UE e garantendo maggiore equità. Per una panoramica completa, è utile consultare laDirettiva UE sulla Trasparenza Retributiva.

Strategie Retributive Vincenti per il 2025: Attrarre e Valorizzare Talenti

Per le aziende, adottare strategie retributive efficaci 2025 è fondamentale per rimanere competitive, attrarre talenti e valorizzare il proprio capitale umano. Non si tratta solo di aumentare gli stipendi, ma di migliorare pacchetti retributivi in un’ottica olistica, che includa flessibilità, personalizzazione, trasparenza e un forte employer branding.

Le previsioni indicano un aumento medio delle retribuzioni previsto del +3,4% per impiegati e dirigenti nel 2025, e del +3,1% per quadri e +3,0% per operai[4],[3]. Questi dati, tratti da report di Best Tech Partner e Confindustria Lombardia, suggeriscono un mercato in movimento. Ancora una volta, la retribuzione e i benefit interessanti sono tra i 5 driver più importanti nella scelta del datore di lavoro (57%)[6].

Flessibilità e Personalizzazione: La Chiave per l’Engagement

I pacchetti retributivi personalizzati e la flessibilità retributiva sono diventati elementi cruciali per l’engagement dei dipendenti. Le diverse generazioni presenti nel mondo del lavoro (dai Baby Boomer alla Gen Z) hanno esigenze e priorità differenti. Offrire opzioni come orari flessibili, smart working, benefit modulabili o piani di carriera adattabili può fare la differenza.

Interviste a direttori HR di aziende innovative e case study di successo dimostrano che un approccio personalizzato non solo aumenta la soddisfazione, ma anche la produttività e la lealtà dei dipendenti.

Trasparenza Salariale e Equità: Costruire Fiducia

La trasparenza salariale è una tendenza in forte crescita, spinta anche dalla Direttiva UE. Implementare politiche retributive chiare e comunicare apertamente i criteri di valutazione e gli scatti di carriera contribuisce a costruire fiducia e a promuovere l’equità retributiva aziendale.

Risoluzioni del Parlamento Europeo sulla trasparenza retributiva[18]e analisi di sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea[19]sottolineano come la chiarezza sui compensi sia un potente strumento per ridurre le disparità e aumentare la motivazione.

Employer Branding e Sviluppo Professionale come Leve Retributive

Un forte employer branding strategie e opportunità di sviluppo carriera continue sono leve retributive non monetarie ma estremamente efficaci. Un’azienda con una reputazione solida, che investe nella formazione aziendale e offre percorsi di crescita chiari, sarà più attrattiva anche a parità di stipendio.

Studi di settore sulla retention e l’attrattività dei talenti[6]confermano che i candidati non cercano solo un buon stipendio, ma anche un ambiente di lavoro stimolante, opportunità di apprendimento e un senso di appartenenza.

Misurare l’Efficacia: KPI e ROI delle Politiche Retributive

Per garantire che le strategie retributive siano realmente efficaci, è fondamentale misurarne l’impatto. Definire KPI retributivi (Key Performance Indicators) e calcolare il ROI HR (Return On Investment delle Risorse Umane) consente alle aziende di valutare l’efficacia delle proprie politiche e di apportare aggiustamenti mirati.

Metriche come il tasso di turnover, il tempo medio di permanenza in azienda, i tassi di engagement, la soddisfazione dei dipendenti e il costo per assunzione possono fornire un quadro chiaro del valore generato dagli investimenti in retribuzione e benefit. Presentare framework e metriche chiare aiuta a dimostrare il valore aziendale della DEI e, più in generale, delle politiche retributive.

Conclusione

Il 2025 si preannuncia come un anno di profonde trasformazioni nel panorama retributivo italiano. Abbiamo esplorato i cinque trend chiave: l’andamento dei salari con la distinzione tra crescita nominale e reale, l’evoluzione dei pacchetti di compensazione oltre lo stipendio base, le sfide legate all’inflazione e alle disuguaglianze, l’impatto cruciale del quadro normativo e, infine, le strategie vincenti per attrarre e valorizzare i talenti.

È chiaro che un approccio olistico alla compensazione, che vada “Oltre lo Stipendio Base” e integri salari competitivi, benefit innovativi, flessibilità e trasparenza, sarà l’unica via per garantire competitività, equità e benessere. Aziende e lavoratori sono chiamati ad adottare strategie proattive per navigare questo contesto complesso, recuperare il potere d’acquisto e costruire un futuro lavorativo più equo e gratificante.

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Disclaimer: Questo articolo fornisce informazioni a scopo divulgativo e non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale. Per decisioni specifiche, consultare professionisti qualificati.

References

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  2. ADAPT. (2025).Retribuzioni contrattuali in crescita nel primo trimestre del 2025. Retrieved fromhttps://farecontrattazione.adapt.it/retribuzioni-contrattuali-in-crescita-nel-primo-trimestre-del-2025/.
  3. Best Tech Partner. (2025).Trend retributivi chimico-farmaceutico 2025: il report Best Tech Partner. Retrieved fromhttps://www.besttechpartner.ai/2025/10/08/trend-retributivi-chimico-farmaceutico-2025-il-report-best-tech-partner/.
  4. Confindustria Lombardia. (2025).I numeri per le risorse umane 2025. Retrieved fromhttps://confindustria.lombardia.it/lobby/politiche-territoriali/centro-studi/rapporto-i-numeri-per-le-risorse-umane-lombardia-edizione-2025-1/i-numeri-per-le-risorse-umane-2025.pdf.
  5. ISTAT. (N.D.).Retribuzioni. Retrieved fromhttps://www.istat.it/tag/retribuzioni/.
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  7. Società di consulenza HR specializzate in compensazione (es. Mercer, Willis Towers Watson). (N.D.). [Studi sulla remunerazione globale].
  8. Associazioni di professionisti HR (es. AIDP). (N.D.). [Analisi e opinioni sulla gestione delle risorse umane].
  9. Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). (2025).Rapporto Mondiale sui Salari 2024 (Nota Italia). Retrieved fromhttps://www.ilo.org/sites/default/files/2025-03/rapporto_mondiale_sui_salari_2024_nota_italia_0.pdf.
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  16. Brocardi.it. (N.D.).Lavoratori: in arrivo aumenti stipendio fino al 5% annuo per tutti con arretrati. Torna la scala mobile?. Retrieved fromhttps://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/lavoratori-arrivo-aumenti-stipendio-fino-annuo-tutti-arretrati-torna/6098.html.
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