
La notizia della chiusura di InfoJobs Italia entro il 31 dicembre 2025 ha generato un’ondata di incertezza e disorientamento tra professionisti, candidati e aziende. Una piattaforma storica, punto di riferimento per milioni di italiani in cerca di occupazione, si appresta a lasciare il mercato, sollevando interrogativi su cosa fare, dove cercare e come adattarsi. Ma la chiusura di InfoJobs è più di una semplice interruzione di servizio; è un segnale eloquente di un mercato del lavoro italiano in profonda e rapida evoluzione, caratterizzato da sfide strutturali, nuove dinamiche e, al contempo, inedite opportunità.
Questo articolo si propone come la guida definitiva per navigare questo scenario complesso. Oltre a fornire tutti i dettagli sulla chiusura di InfoJobs e su come gestire la transizione, esploreremo a fondo le sfide attuali del mercato del lavoro italiano nel 2025, dalle difficoltà di reperimento di personale qualificato all’impatto della digitalizzazione. Ti accompagneremo nella scoperta delle migliori piattaforme alternative, illustrando strategie vincenti per la tua ricerca di lavoro e analizzando le riforme e le prospettive future. Preparati a trasformare l’incertezza in opportunità, con previsioni esclusive e consigli pratici per la tua carriera.
- InfoJobs Italia: La Chiusura, le Cause e Cosa Fare Subito
- Il Mercato del Lavoro Italiano nel 2025: Sfide Strutturali e Nuove Dinamiche
- Oltre InfoJobs: Le Migliori Alternative e Strategie Vincenti per la Tua Ricerca
- Riforme, Prospettive e il Futuro del Lavoro in Italia
InfoJobs Italia: La Chiusura, le Cause e Cosa Fare Subito
La notizia è ufficiale e ha colto molti di sorpresa: InfoJobs Italia cesserà le sue attività. Questa sezione chiarirà la timeline esatta, le possibili ragioni dietro questa decisione e fornirà una guida pratica essenziale per utenti e aziende su come gestire la transizione e salvaguardare i propri dati, rispondendo alle domande più urgenti sulla chiusura di InfoJobs e le sue implicazioni immediate.
La Notizia Ufficiale: Timeline e Impatto Immediato
InfoJobs Italia ha comunicato che interromperà definitivamente le proprie attività entro la fine del 2025. Gli utenti potranno continuare a utilizzare i servizi fino al 31 dicembre 2025, data in cui la piattaforma verrà disattivata in modo permanente [1]. Questa data segna un vero spartiacque per chi cerca lavoro online [9].
Cosa significa questa chiusura per i profili utente? La società ha precisato che tutti i dati personali, inclusi CV, candidature e informazioni del profilo, saranno cancellati definitivamente con la chiusura della piattaforma [1]. È quindi fondamentale agire per tempo. PortaleLavoro.org e TuttoLavoro24.it hanno prontamente diffuso la notizia, sottolineando la necessità per gli iscritti di cancellarsi e cercare alternative [10], [11].
Perché InfoJobs Italia Chiude? Analisi delle Ragioni
La decisione di InfoJobs di ritirarsi dal mercato italiano non è un evento isolato, ma riflette dinamiche più ampie nel panorama delle piattaforme di lavoro online in Italia. Come evidenziato da Il Fatto Quotidiano, la chiusura di InfoJobs è un importante segnale di cambiamento nel mercato delle piattaforme [8].
Una delle ragioni principali è la crescente competizione. Negli ultimi anni, piattaforme internazionali come LinkedIn e Indeed hanno guadagnato terreno, offrendo servizi spesso più integrati o specializzati [8]. L’ascesa di questi colossi globali ha messo sotto pressione le piattaforme generaliste locali, rendendo difficile mantenere una posizione dominante in un mercato così dinamico. Sebbene InfoJobs non abbia rilasciato dichiarazioni specifiche sulle ragioni economiche o strategiche della chiusura, il contesto suggerisce una difficoltà nel competere con modelli di business e investimenti di marketing di attori globali [8].
Guida Pratica per Utenti e Aziende: Salvataggio Dati e Transizione
Per gli utenti di InfoJobs, la priorità è la gestione dei propri dati e la transizione verso nuove piattaforme. Ecco una checklist dettagliata:
- Salva il tuo CV e le lettere di presentazione: Scarica tutti i documenti caricati sul tuo profilo InfoJobs. Assicurati di avere copie aggiornate sul tuo dispositivo.
- Registra le tue candidature: Se hai un elenco delle posizioni a cui ti sei candidato, salvalo. Potrebbe essere utile per futuri riferimenti o per contattare direttamente le aziende.
- Copia le descrizioni dei tuoi profili: Se hai personalizzato le sezioni del tuo profilo InfoJobs, copiale e incollale in un documento. Potranno servirti per ricreare il tuo profilo su altre piattaforme.
- Cancella il tuo account: Una volta salvati tutti i dati necessari e prima della data di chiusura, procedi con la cancellazione del tuo account InfoJobs. Questo assicura che i tuoi dati personali non rimangano sulla piattaforma dopo la disattivazione. Alanews.it ha sottolineato l’importanza di questa azione per la gestione dei dati personali [1].
Per le aziende che utilizzavano InfoJobs per il recruiting, è cruciale:
- Scarica tutti i CV e i dati dei candidati: Assicurati di avere un backup completo di tutti i profili e le candidature ricevute tramite InfoJobs, rispettando le normative sulla privacy (GDPR).
- Aggiorna le tue strategie di recruiting: Identifica rapidamente piattaforme alternative e integra nuovi canali per la pubblicazione degli annunci e la ricerca di talenti.
- Comunica la transizione: Informa i candidati attivi e i team interni sui cambiamenti e sulle nuove piattaforme che verranno utilizzate per il recruiting.
Esperti di carriera e reclutamento suggeriscono di non attendere l’ultimo momento per queste operazioni [10]. La proattività è la chiave per una transizione senza intoppi.
Il Mercato del Lavoro Italiano nel 2025: Sfide Strutturali e Nuove Dinamiche

La chiusura di InfoJobs si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del mercato del lavoro italiano. Nel 2025, l’Italia affronta sfide strutturali significative che richiedono una comprensione approfondita e strategie mirate. Questa sezione fornirà una panoramica basata su dati e statistiche ufficiali, analizzando le principali criticità e l’impatto delle nuove tecnologie.
Occupazione e Disoccupazione: I Numeri del 2025
Nonostante un quadro complesso, il mercato del lavoro italiano nel 2025 mostra alcuni segnali positivi, ma anche persistenti criticità. L’occupazione ha superato i 24 milioni di persone, con un tasso di occupazione che si avvicina al 63% [3], [4]. Tuttavia, il tasso di disoccupazione si attesta ancora intorno al 6% [3].
Un dato particolarmente rilevante è la disoccupazione giovanile, che si aggira intorno al 20% nel 2025 [2]. Questo evidenzia una persistente difficoltà per i giovani di inserirsi nel mondo del lavoro. Inoltre, il tasso di inattività in Italia è significativamente più alto rispetto alla media europea, raggiungendo il 33,4% contro il 24,6% dell’UE [3], [4]. Questo suggerisce una minore partecipazione al mercato del lavoro, soprattutto tra donne e giovani, riflettendo una “crisi” non tanto di quantità di posti, ma di qualità e partecipazione. Per un’analisi dettagliata, è possibile consultare il Report ISTAT sul Mercato del Lavoro (II Trimestre 2025).
Le Grandi Sfide: Mismatch, Invecchiamento e Fuga di Cervelli
Il mercato del lavoro italiano nel 2025 è caratterizzato da diverse difficoltà strutturali:
- Mismatch di Competenze: Una delle sfide più pressanti è la crescente difficoltà per le aziende di reperire personale qualificato. Secondo il rapporto Excelsior di Unioncamere e ANPAL, il 46% delle aziende segnala difficoltà nel trovare i profili richiesti [2]. Questa percentuale è aumentata dal 26% nel 2018 al 45% nel 2023 per i contratti attivati con difficoltà di reperimento [2], [12].
- Invecchiamento della Forza Lavoro: L’Italia ha una delle forze lavoro più anziane d’Europa, con un’età media di 44 anni, 1,8 anni superiore alla media europea [5]. Questo fenomeno comporta una riduzione della forza lavoro attiva e un potenziale rallentamento dell’innovazione.
- Fuga di Cervelli: Il fenomeno della fuga di cervelli continua a privare il paese di talenti qualificati, che cercano migliori opportunità all’estero.
Queste sfide strutturali sono state analizzate anche dal CNEL, che ha evidenziato come i divari di genere e generazionali contribuiscano a un quadro complesso [6]. Per approfondimenti, si può consultare il Rapporto CNEL sul Mercato del Lavoro e Contrattazione Collettiva.
Disparità Regionali e Settoriali: Dove si Concentrano le Difficoltà?
Le difficoltà non sono distribuite uniformemente sul territorio nazionale. Esistono significative disparità regionali e settoriali. Ad esempio, il rapporto Excelsior evidenzia come alcuni settori, come l’edilizia e l’alimentare, siano particolarmente colpiti dalla carenza di personale, mentre altri, come il digitale e il green, faticano a trovare specialisti con le competenze adeguate [2]. Le regioni del Sud Italia continuano a mostrare tassi di disoccupazione più elevati e minori opportunità rispetto al Nord.
L’Impatto delle Nuove Tecnologie e della Digitalizzazione
L’intelligenza artificiale (AI), l’automazione e la trasformazione digitale stanno ridefinendo rapidamente le competenze richieste e le opportunità nel mercato del lavoro italiano. Se da un lato l’automazione può ridurre la domanda per lavori ripetitivi, dall’altro crea nuove professioni e richiede competenze digitali avanzate.
Secondo DynDevice e Next Talent Academy, la digitalizzazione e l’AI stanno generando un’urgente necessità di nuove competenze, come l’analisi dei dati, il cloud computing, la cybersecurity e lo sviluppo software [5], [12]. Le aziende cercano profili in grado di gestire e implementare tecnologie innovative, ma spesso faticano a trovarli. Questa scarsa copertura delle implicazioni delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro italiano rappresenta una lacuna che candidati e imprese devono colmare attivamente, investendo in formazione e aggiornamento continuo. Le informazioni sul Mercato del Lavoro in Italia (EURES) possono fornire una panoramica utile sui settori in crescita.
Oltre InfoJobs: Le Migliori Alternative e Strategie Vincenti per la Tua Ricerca

Con la chiusura di InfoJobs, è fondamentale per i candidati e le aziende conoscere il panorama delle piattaforme di ricerca lavoro alternative e adottare strategie efficaci per massimizzare le proprie opportunità. Questa sezione ti guiderà attraverso le migliori opzioni disponibili e ti fornirà consigli pratici per distinguerti nel contesto italiano.
Le Piattaforme di Lavoro Online da Conoscere
Il mercato offre diverse piattaforme valide per la ricerca di lavoro, ognuna con le proprie peculiarità. Ecco un’analisi comparativa delle principali alternative a InfoJobs Italia:
- Indeed Italia: È una delle piattaforme più grandi a livello globale, con un’ampia offerta di annunci di lavoro da diverse fonti. Offre un motore di ricerca potente, la possibilità di caricare il CV e candidarsi direttamente. È un’ottima alternativa generalista, spesso citata come la prima scelta per la sua vastità [13].
- LinkedIn: Non è solo un social network professionale, ma anche una potente job board. Ideale per il networking, per seguire aziende e per candidarsi a posizioni spesso di medio-alto livello. Permette di costruire un profilo professionale dettagliato e di essere contattati direttamente dai recruiter.
- Monster: Piattaforma storica nel settore, offre una vasta gamma di annunci e strumenti per la ricerca di lavoro, inclusa la possibilità di creare un CV online e ricevere alert personalizzati.
- Jooble: Un aggregatore di annunci di lavoro che raccoglie offerte da migliaia di siti in tutto il mondo, inclusa l’Italia. Ottimo per avere una visione d’insieme delle opportunità.
- Jobrapido: Simile a Jooble, è un altro aggregatore che semplifica la ricerca, raccogliendo annunci da diverse fonti e inviando notifiche personalizzate.
- Cliclavoro: Il portale pubblico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, offre annunci di lavoro, informazioni sulle politiche attive e strumenti per la ricerca. È una risorsa istituzionale importante.
- Subito.it (Sezione Lavoro): Conosciuto principalmente per gli annunci tra privati, la sezione lavoro di Subito.it è cresciuta, offrendo opportunità soprattutto a livello locale e per profili non altamente specializzati.
- Piattaforme di nicchia: Per settori specifici (es. IT, marketing, finanza), esistono piattaforme dedicate che possono offrire opportunità più mirate e meno competitive.
ItaliaHello e NoCode Institute forniscono elenchi utili di siti di ricerca lavoro, confermando la varietà delle opzioni disponibili [13], [14].
Strategie di Ricerca Lavoro Proattive per il Contesto Italiano
Trovare lavoro in Italia richiede un approccio strategico e proattivo. Ecco le strategie più efficaci:
- Ottimizzazione del CV per i Sistemi ATS: Molte aziende utilizzano Applicant Tracking Systems (ATS) per filtrare i CV. È fondamentale che il tuo CV sia formattato correttamente e contenga le parole chiave pertinenti alla posizione desiderata. Randstad Italia offre consigli utili su come trovare lavoro [15].
- Networking Professionale: Il networking è cruciale in Italia. Partecipa a eventi di settore, fiere del lavoro, webinar e utilizza LinkedIn per connetterti con professionisti e recruiter. Molte opportunità non vengono mai pubblicate e si sviluppano attraverso la rete di contatti.
- Personalizzazione di CV e Lettere di Presentazione: Evita candidature generiche. Adatta il tuo CV e la lettera di presentazione a ogni singola offerta, evidenziando come le tue competenze e la tua esperienza si allineano specificamente ai requisiti.
- Preparazione ai Colloqui: Studia l’azienda, la posizione e preparati a rispondere a domande comportamentali e tecniche. Mostra entusiasmo e proattività.
- Diversificazione dei Canali: Non affidarti a un’unica piattaforma. Utilizza una combinazione di job board generaliste, siti specializzati, agenzie per il lavoro e contatti diretti con le aziende.
- Cura della Salute Mentale: La ricerca di lavoro può essere stressante. Mantieni la motivazione, celebra i piccoli successi e non scoraggiarti di fronte ai rifiuti. ClickUp sottolinea l’importanza di questi aspetti [16].
Ottimizzare CV, Colloqui e Networking nell’Era Post-InfoJobs
Nell’era post-InfoJobs, i candidati devono distinguersi ancora di più. Ecco alcuni consigli avanzati:
- Profilo Online Impeccabile: Assicurati che i tuoi profili su LinkedIn e altre piattaforme professionali siano completi, aggiornati e coerenti con il tuo CV. Includi un sommario accattivante, elenca le tue competenze chiave e pubblica contenuti pertinenti al tuo settore.
- Valorizzare l’Esperienza in un Mercato che Invecchia: Se hai più esperienza, enfatizza la tua saggezza, la capacità di mentoring, la stabilità e la profonda conoscenza del settore. Per i giovani, metti in luce la tua adattabilità, le competenze digitali e la voglia di imparare.
- Sfruttare le Fiere del Lavoro e gli Eventi di Recruiting: Questi eventi offrono un’opportunità unica per incontrare direttamente i recruiter, fare networking e presentare il proprio profilo in modo più personale. Prepara un “elevator pitch” efficace.
- Sviluppo Continuo delle Competenze: Con il mismatch di competenze e l’evoluzione tecnologica, l’aggiornamento è fondamentale. Investi in corsi di formazione, certificazioni e workshop per acquisire le competenze più richieste (es. AI, ESG, data analysis).
- Feedback e Miglioramento: Chiedi feedback sul tuo CV e sulle tue performance ai colloqui. Ogni esperienza, anche negativa, è un’opportunità per migliorare.
JObros e Randstad Italia offrono ulteriori risorse e consigli per eccellere nella ricerca di lavoro [15], [17].
Riforme, Prospettive e il Futuro del Lavoro in Italia
Il mercato del lavoro italiano è in costante evoluzione, influenzato da riforme legislative e tendenze globali. Questa sezione esaminerà le riforme previste o in atto per il 2025, analizzando i loro obiettivi e l’impatto atteso, e delineerà le opportunità di formazione e riqualificazione per un futuro del lavoro più sostenibile e resiliente.
Le Riforme del Mercato del Lavoro 2025: Obiettivi e Misure
Le riforme del mercato del lavoro italiano nel 2025 si concentrano su diversi obiettivi chiave per affrontare le sfide strutturali identificate. Tra le misure principali vi sono il potenziamento della formazione professionale, la promozione dei percorsi scuola-lavoro e l’implementazione di politiche attive per risolvere la carenza di lavoratori qualificati [2], [7].
Il Collegato lavoro alla Legge di Bilancio 2025, ad esempio, mira a rafforzare l’occupabilità, sostenere l’inserimento lavorativo dei giovani e delle categorie più fragili, e incentivare la riqualificazione dei lavoratori [7]. Queste riforme cercano di ridurre il mismatch tra domanda e offerta di competenze, rendendo il mercato più flessibile e reattivo alle esigenze delle imprese. EduNews24.it ha analizzato queste riforme, sottolineando come la carenza di personale sia una delle principali motivazioni dietro tali interventi [2]. Per i documenti ufficiali sulle riforme, si può fare riferimento a ProgrammaGoverno.gov.it [7].
Opportunità di Formazione e Riqualificazione Professionale

Le riforme e le nuove esigenze del mercato creano significative opportunità per la formazione e la riqualificazione professionale. Con l’avanzamento della digitalizzazione e l’emergere di nuovi settori (es. green economy, intelligenza artificiale), le competenze richieste sono in continua evoluzione.
- Settori in Crescita: Il settore IT, l’energia rinnovabile, la sanità e i servizi alla persona sono tra quelli che mostrano le maggiori prospettive di crescita e domanda di personale qualificato.
- Competenze Future: La capacità di analisi dei dati, le competenze digitali avanzate, la soft skill come il pensiero critico, la risoluzione dei problemi e l’intelligenza emotiva sono sempre più richieste.
- Programmi di Riqualificazione: Il Ministero del Lavoro e le Regioni promuovono programmi di formazione e riqualificazione, spesso con incentivi economici, per aiutare i lavoratori a sviluppare nuove competenze e riposizionarsi nel mercato. È fondamentale informarsi su questi programmi e sfruttarli per rimanere competitivi. Il Sole 24 ORE fornisce aggiornamenti costanti su queste iniziative [18].
Costruire un Futuro Resiliente: Consigli per Candidati e Imprese
Per candidati e imprese, la chiave per prosperare nel mutevole mercato del lavoro italiano è l’adattabilità e la proattività.
Per i candidati:
- Apprendimento Continuo: Considera la formazione come un investimento costante. Acquisire nuove competenze non solo ti rende più appetibile, ma ti prepara anche a ruoli futuri.
- Flessibilità: Sii aperto a nuove modalità di lavoro (smart working, ibrido) e a ruoli che potrebbero non essere esattamente quelli che avevi immaginato, ma che offrono opportunità di crescita.
- Personal Branding: Costruisci una forte presenza online che rifletta le tue competenze e i tuoi valori.
Per le imprese:
- Investire nel Capitale Umano: Programmi di formazione e riqualificazione per i dipendenti esistenti sono cruciali per colmare il mismatch di competenze e trattenere i talenti.
- Attrarre la Gen Z: Per affrontare l’invecchiamento della forza lavoro, le aziende devono sviluppare strategie per attrarre e integrare i giovani talenti, offrendo percorsi di crescita, flessibilità e un ambiente di lavoro inclusivo.
- Innovazione nei Processi HR: Adottare tecnologie HR avanzate e approcci innovativi al recruiting può migliorare l’efficienza e l’efficacia della ricerca di personale.
- Valorizzare le PMI: Le piccole e medie imprese, spina dorsale dell’economia italiana, devono essere supportate nell’adozione di queste strategie, attraverso incentivi e programmi dedicati. Proporre soluzioni concrete e innovative, come suggerito dalla ricerca sulle “difficoltà mercato del lavoro italiano”, è essenziale per costruire un futuro resiliente [2].
Questo articolo fornisce informazioni e consigli generali sul mercato del lavoro e sulle piattaforme di ricerca. Non costituisce consulenza legale, finanziaria o professionale personalizzata. Si consiglia di consultare esperti qualificati per situazioni specifiche.
References
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- Il Sole 24 ORE. (N.D.). Mercato del lavoro. Il Sole 24 ORE.com. Retrieved from https://argomenti.ilsole24ore.com/tag/mercato-del-lavoro



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