Salta al contenuto
Tutte le news

6 min di letturaLogistica e supply chain

Trend retributivi logistica & trasporti 2025: il report Best Tech Partner

Trend retributivi logistica & trasporti 2025: stipendi in crescita del 6-10% per profili digitali e sostenibilità. Figure richieste e come assumerle.

file.jpeg-2025-10-03T160418.180Z.jpg

Trovare un responsabile di magazzino che sappia gestire sistemi automatizzati, o un fleet manager abituato a flotte connesse, è diventato uno dei problemi più frequenti per le aziende logistiche e per le imprese che gestiscono in proprio trasporti e distribuzione. Il settore della logistica & trasporti si trova in una fase cruciale di trasformazione, guidata sia dall’evoluzione tecnologica sia dai cambiamenti geopolitici e di mercato. Il report «Trend retributivi logistica & trasporti 2025» di Best Tech Partner offre una panoramica sugli sviluppi salariali previsti, individuando le professioni più richieste e le dinamiche che stanno modificando il panorama retributivo. Qui ne ricaviamo le indicazioni utili a chi deve assumere: quanto costano i profili, perché e come impostare la ricerca.

Scenario attuale: dati e novità

Il 2024 ha visto una crescita significativa della domanda di specialisti in ambito supply chain, IT per la logistica e tecnici del trasporto sostenibile. Questa domanda non arriva solo dagli operatori logistici puri: anche aziende manifatturiere e distributive che hanno internalizzato magazzino e trasporti cercano gli stessi profili. Il risultato è una competizione allargata, in cui una PMI si trova a contendere candidati a grandi operatori con budget più ampi e con funzioni HR strutturate per assumere in continuo.

Tecnologie che ridefiniscono i requisiti

L’avvento di tecnologie come intelligenza artificiale, robotica e analisi predittiva sta ridefinendo i requisiti professionali e, di conseguenza, i livelli retributivi. Un responsabile di magazzino oggi deve dialogare con sistemi di gestione automatizzati e con i robot che movimentano la merce; un pianificatore dei trasporti lavora con strumenti che prevedono domanda e ritardi. Le competenze richieste sono cambiate più in fretta dei titoli di studio, e questo spiega perché l’esperienza pratica su sistemi specifici pesa tanto nel definire lo stipendio di un candidato.

Cosa significa per chi assume

La conseguenza operativa è che le griglie retributive interne, costruite su ruoli tradizionali, non descrivono più il mercato. Il magazziniere esperto e il responsabile di un magazzino automatizzato sono due professioni diverse con due prezzi diversi. Prima di aprire una ricerca conviene riscrivere la descrizione del ruolo sulle attività reali e sui sistemi in uso, e solo dopo fissare la fascia retributiva. Un errore comune è cercare un profilo evoluto con l’inquadramento e lo stipendio del predecessore, e poi attribuire al mercato l’assenza di candidati.

Le figure professionali più richieste e i relativi trend retributivi

Il report individua quattro figure su cui si concentra la domanda, ciascuna con una propria dinamica retributiva e con competenze specifiche che fanno la differenza tra un candidato adeguato e uno eccellente.

FiguraTrend retributivoCompetenze che fanno la differenza
Data Analyst LogisticaSalari base in crescita (+8% anno su anno)Analisi dei big data e ottimizzazione dei flussi
Responsabile Magazzino AutomatizzatoRetribuzioni in aumentoEsperienza su sistemi automatizzati e gestione dei robot di magazzino
Esperto in Sostenibilità della Supply ChainBonus e benefit aggiuntivi per chi porta innovazioneLogistica sostenibile e standard ambientali
Fleet Manager DigitalizzatoNuove opportunità e retribuzioni in crescitaGestione di flotte connesse e sistemi di tracciamento avanzati

Per ciascuna di queste figure il colloquio dovrebbe includere una verifica concreta. Al data analyst si può chiedere di descrivere un’ottimizzazione realizzata e il risparmio ottenuto; al responsabile di magazzino quali sistemi ha gestito e come ha affrontato un fermo impianto; all’esperto di sostenibilità quali progetti ha portato a termine e con quale impatto misurabile; al fleet manager come ha usato i dati di tracciamento per ridurre costi o ritardi. Le risposte dicono più di qualsiasi certificazione elencata nel curriculum.

Fattori che influenzano le retribuzioni

Quattro fattori, secondo il report, influenzano la struttura salariale del settore. Conoscerli serve a capire quali profili costeranno di più e dove un’azienda di dimensione media può recuperare competitività rispetto ai grandi operatori.

  • Automazione e digitalizzazione dei processi logistici: generano domanda di nuove competenze e influiscono sulla struttura salariale, premiando chi sa lavorare con i sistemi.
  • Internazionalizzazione: le aziende multinazionali offrono pacchetti retributivi più competitivi rispetto alle piccole realtà locali, che devono giocare su altre leve.
  • Incertezza geopolitica: impatta sulla stabilità dei contratti ma spinge anche ad assumere figure specialistiche per la gestione delle crisi logistiche.
  • Green logistics: l’attenzione agli standard ESG porta all’emergere di nuove posizioni ad alto valore aggiunto e con salario medio più elevato.

Per una PMI il secondo fattore è il più delicato. Non potendo competere sul fisso con una multinazionale, può valorizzare autonomia decisionale, rapidità di carriera, vicinanza alla proprietà e radicamento sul territorio. Sono argomenti concreti, ma vanno detti esplicitamente in fase di offerta, perché il candidato non li dà per scontati e non li cercherà da solo.

Previsioni retributive e come prepararsi

Secondo la ricerca Best Tech Partner, il 2025 vedrà un generale aumento degli stipendi compreso tra il 6% e il 10% per le professioni legate a digitalizzazione, automazione e sostenibilità nella logistica. Per i profili manageriali sono attesi anche benefit come smart working, formazione continua e sistemi di wellbeing aziendale. Per chi assume, la previsione va tradotta in un budget rivisto e in un’offerta costruita con criterio.

Un aspetto spesso trascurato è l’equità interna: assumere un nuovo responsabile a una fascia superiore a quella dei colleghi con pari responsabilità genera tensioni e, a volte, dimissioni. Conviene quindi valutare insieme all’assunzione anche un eventuale riallineamento delle posizioni esistenti.

Costruire l’offerta

L’offerta dovrebbe indicare con chiarezza retribuzione fissa, eventuale variabile con obiettivi misurabili, benefit e prospettive di crescita. Nella logistica molti ruoli operativi non consentono lo smart working, ma è possibile offrire turni prevedibili, formazione sui sistemi e un percorso verso responsabilità più ampie. Chi conosce il mercato dei profili di logistica e supply chain può dare un riscontro realistico sulla fascia prima che la ricerca parta, evitando settimane perse su un’offerta fuori mercato.

Misurare il risultato

Tre indicatori bastano per capire se la politica retributiva funziona: il time-to-hire delle posizioni specialistiche, il tasso di accettazione delle offerte formulate e la retention a dodici mesi. Nel settore la retention è particolarmente significativa, perché un responsabile di magazzino o un fleet manager che lascia entro l’anno interrompe processi che dipendono da lui e costringe a una seconda ricerca sullo stesso mercato ristretto, con costi che raramente vengono contabilizzati.

Conclusioni

Il settore logistica & trasporti conferma la sua centralità strategica e la necessità di investire sul capitale umano per restare competitivo in un contesto in rapida evoluzione. Le retribuzioni crescono soprattutto per i profili legati a digitalizzazione, automazione e sostenibilità, e le griglie interne costruite sui ruoli tradizionali non bastano più. Il passo concreto per chi assume è riscrivere le descrizioni dei ruoli sulle attività e sui sistemi reali, fissare la fascia retributiva sul mercato attuale, esplicitare le leve non economiche e misurare ogni ricerca con time-to-hire, tasso di accettazione e retention.

Cercate un head hunter specializzato in logistica e trasporti? Parliamone: raccontateci la posizione da coprire e i sistemi con cui lavorerà.

Punti chiave

  • La domanda di specialisti supply chain, IT logistico e trasporto sostenibile arriva anche da aziende manifatturiere e distributive, non solo dagli operatori puri.
  • Data Analyst Logistica (+8%), Responsabile Magazzino Automatizzato, Esperto in Sostenibilità e Fleet Manager Digitalizzato sono le figure più contese.
  • Le griglie retributive interne costruite sui ruoli tradizionali non descrivono più il mercato: riscrivete i ruoli sui sistemi in uso prima di fissare la fascia.
  • Una PMI non compete sul fisso con le multinazionali, ma può valorizzare autonomia, rapidità di carriera e vicinanza alla proprietà, dicendolo esplicitamente.
  • Time-to-hire, tasso di accettazione e retention a dodici mesi misurano se offerta e requisiti reggono il confronto con il mercato.

Domande frequenti

Di quanto crescono le retribuzioni nella logistica secondo il report?

La ricerca Best Tech Partner prevede un aumento generale degli stipendi compreso tra il 6% e il 10% per le professioni legate a digitalizzazione, automazione e sostenibilità nella logistica. Per il Data Analyst Logistica i salari base crescono dell’8% anno su anno. Per i profili manageriali sono attesi anche smart working, formazione continua e wellbeing aziendale.

Quali figure sono più difficili da trovare nel settore logistica e trasporti?

Il report indica quattro figure su cui si concentra la domanda: Data Analyst Logistica, Responsabile Magazzino Automatizzato, Esperto in Sostenibilità della Supply Chain e Fleet Manager Digitalizzato. Sono profili in cui l’esperienza pratica su sistemi specifici, dai robot di magazzino ai sistemi di tracciamento delle flotte, pesa più dei titoli di studio.

Come può una PMI logistica competere con le multinazionali sui talenti?

Non sul fisso, dove le multinazionali offrono pacchetti più competitivi, ma su autonomia decisionale, rapidità di carriera, vicinanza alla proprietà e radicamento sul territorio. Queste leve vanno però esplicitate nell’offerta, insieme a turni prevedibili, formazione sui sistemi e un percorso verso responsabilità più ampie.

Cosa verificare in colloquio per un responsabile di magazzino automatizzato?

Quali sistemi di gestione e quali robot di magazzino ha gestito, come ha affrontato un fermo impianto e quali risultati ha ottenuto in termini di produttività o errori. Le risposte concrete dicono più di qualsiasi certificazione. Lo stesso approccio vale per data analyst, esperti di sostenibilità e fleet manager.

Articoli correlati