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I “killer della produttività” che fanno perdere ai lavoratori un giorno alla settimana e come risolverli
Impatti Negativi sull’Esperienza dei Dipendenti
Con le interruzioni che fanno sì che compiti semplici richiedano più tempo per essere completati, il 50% dei lavoratori italiani afferma di dover lavorare straordinari regolarmente, contribuendo a un aumento dello stress e dell’ansia. Inoltre, il 32% non riesce a concentrarsi sul lavoro in corso, il 21% si sente meno motivato a lavorare duramente e, preoccupantemente, il 42% si sente insoddisfatto del proprio lavoro e del datore di lavoro. Questa situazione è insostenibile per le organizzazioni che devono trattenere e sviluppare il personale in modo più efficace. Deve diventare una considerazione chiave nella pianificazione per migliorare l’esperienza dei dipendenti e l’EVP (Employee Value Proposition) complessiva.
I Dipendenti Hanno Bisogno di Aiuto
Significativamente, un quarto dei dipendenti cerca di minimizzare il proprio tempo in modo più efficace ignorando i messaggi istantanei, rifiutando riunioni (19%) e dicendo di no a compiti extra che minacciano una scadenza esistente. Tuttavia, una maggioranza schiacciante (84%) sente di avere un controllo limitato sulle interruzioni. Nonostante il desiderio di sprecare meno del proprio giorno, i dipendenti spesso si sentono impotenti e molti di quelli che cercano di agire sentono di non poter affrontare i time drains da soli: hanno bisogno dell’esplicito accordo del loro manager per dare priorità a ciò a cui rispondono e quando.
I Manager Devono Fare di Più per Supportare il Flusso di Lavoro
Sfortunatamente, solo il 6% afferma che il proprio manager riconosce l’impatto delle interruzioni quando imposta e gestisce il carico di lavoro. Oltre un terzo (35%) dice che questo è a volte una considerazione, ma il 26% afferma che è raramente o mai preso in considerazione. È chiaramente arrivato il momento per i datori di lavoro di equipaggiare i manager con gli strumenti necessari per comprendere l’uso del tempo in modo più efficace e abilitare conversazioni più aperte e costruttive con i dipendenti.
Le Disruption Non Sono Solo una Frustrazione
La ricerca evidenzia che le continue interruzioni sul posto di lavoro non sono solo una frustrazione – influenzano direttamente il profitto attraverso una minore produttività, engagement e retention.
Le organizzazioni devono prendere il controllo dei nascoste time-wasters e supportare i manager per aiutare i dipendenti a gestire il loro lavoro in modo più efficace. La loro capacità di recuperare enormi volumi di tempo perso e liberare il loro pieno potenziale dipende da ciò.
Come Risolvere i “Productivity Killers”
1. Eliminare Riunioni Inutili
Ridurre il numero di riunioni e assicurarsi che ogni riunione abbia un obiettivo chiaro e un’agenda definita. Valutare criticamente la necessità di ogni riunione e considerare alternative come aggiornamenti via email o brevi chiamate.
2. Gestire le Email in Modo Efficiente
Implementare politiche per la gestione delle email, come orari specifici per controllare e rispondere alle email, e promuovere l’uso di strumenti di collaborazione che riducano la necessità di email non essenziali.
3. Minimizzare le Distrazioni sul Posto di Lavoro
Creare ambienti di lavoro che riducano le distrazioni, ad esempio designando aree tranquille per il lavoro concentrato e limitando le interruzioni non necessarie.
4. Formare i Manager sulla Gestione del Tempo
Fornire ai manager formazione sulla gestione del tempo e su come supportare i dipendenti nel ridurre le interruzioni e aumentare la produttività.
5. Promuovere una Cultura di Rispetto del Tempo
Incoraggiare una cultura in cui il tempo è rispettato e valorizzato, evitando interruzioni non necessarie e promuovendo il lavoro in blocchi concentrati.
Conclusione
In un mercato altamente competitivo e in continua evoluzione, affrontare i “killer della produttività” è essenziale per migliorare la produttività e la redditività delle aziende italiane. Implementando strategie efficaci per ridurre le interruzioni e supportare i dipendenti, le organizzazioni possono ottimizzare l’efficienza della loro forza lavoro e mantenere un vantaggio competitivo nel mercato.