Molti Scrum Master eccellono nelle hard skill, padroneggiando il framework Scrum, gli strumenti e le metodologie. Tuttavia, il vero potenziale si sblocca con le soft skill. Queste competenze interpersonali e relazionali sono il motore invisibile che trasforma un buon Scrum Master in un catalizzatore di successo, capace di guidare il team attraverso le complessità dell’Agile.
Questa guida va oltre la teoria, offrendo strategie azionabili e misurabili per trasformare il tuo team, dominare le sfide Agile e raggiungere l’eccellenza. Scoprirai come le soft skill sono la chiave per un impatto duraturo e come svelare il potenziale nascosto per diventare un vero leader servente.
- Il Potere Nascosto: Perché le Soft Skill Sono Essenziali per lo Scrum Master
- Oltre la Teoria: Cosa Sono Veramente le Soft Skill in Contesto Agile?
- L’Impatto Misurabile: Soft Skill vs. Hard Skill per il Successo del Team
- Le Soft Skill Chiave: La Tua Bussola per Navigare il Mondo Agile
- Leadership Servente e Coaching: Guida Senza Comandare, Ispirando la Crescita
- Comunicazione Efficace e Ascolto Attivo: Costruire Ponti e Chiarezza
- Risoluzione dei Conflitti e Negoziazione: Armonizzare le Dinamiche di Team
- Empatia e Intelligenza Emotiva: Comprendere le Persone, Costruire la Fiducia
- Adattabilità e Pensiero Critico: Navigare il Cambiamento con Agilità e Lucidità
- Dall’Inefficacia all’Eccellenza: Superare le Sfide con le Soft Skill
- Riconoscere i Segnali: Le Conseguenze della Carenza di Soft Skill
- Strategie Proattive: Mitigare Resistenze, Conflitti e Confusione di Ruolo
- Il Ruolo dell’Organizzazione: Supportare lo Sviluppo dello Scrum Master
- Sviluppo Continuo: La Tua Roadmap per la Maestria delle Soft Skill
- Autovalutazione e Diario di Bordo: Il Tuo Specchio per la Crescita
- Formazione Mirata e Mentoring Strategico: Accelerare il Tuo Percorso
- Pratica Deliberata e Scenari Reali: Imparare e Applicare sul Campo
- Conclusione
- References
Il Potere Nascosto: Perché le Soft Skill Sono Essenziali per lo Scrum Master
Nel dinamico mondo Agile, la capacità di uno Scrum Master di facilitare cerimonie, rimuovere impedimenti e proteggere il team è fondamentale. Ma ciò che spesso distingue uno Scrum Master efficace da uno eccezionale non sono solo le conoscenze tecniche, bensì un set raffinato di soft skill. Queste competenze sono il cuore pulsante che permette a un team di prosperare, auto-organizzarsi e migliorare continuamente.
Oltre la Teoria: Cosa Sono Veramente le Soft Skill in Contesto Agile?
Le soft skill, spesso definite come competenze trasversali o interpersonali, sono attributi personali che consentono alle persone di interagire efficacemente e armoniosamente con gli altri. Si distinguono dalle hard skill (competenze tecniche specifiche, come la conoscenza della Scrum Guide o di un linguaggio di programmazione) per la loro natura non tecnica e la loro applicazione universale.
Nel contesto Agile, per uno Scrum Master, le soft skill sono i catalizzatori che permettono al team di incarnare i valori e i principi di Scrum. La Scrum Guide stessa, il documento autorevole che definisce Scrum, enfatizza l’importanza di valori come l’impegno, il focus, l’apertura, il rispetto e il coraggio [1]. Le soft skill sono gli strumenti attraverso i quali uno Scrum Master promuove attivamente questi valori, facilitando l’auto-organizzazione e il miglioramento continuo del team.
Uno Scrum Master non è un manager nel senso tradizionale, ma un servant-leader, un coach e un facilitatore. Questa “stance” richiede una profonda padronanza di soft skill che permettono di guidare senza comandare, di influenzare senza imporre e di supportare il team nel raggiungimento dei propri obiettivi. Per una comprensione fondamentale del ruolo e delle sue aspettative, puoi consultare Il Ruolo dello Scrum Master e le Soft Skill Essenziali.
L’Impatto Misurabile: Soft Skill vs. Hard Skill per il Successo del Team
Mentre le hard skill sono necessarie per comprendere il “cosa” e il “come” di Scrum, sono le soft skill a determinare il “perché” un team ha successo. L’impatto delle soft skill si manifesta nella qualità della collaborazione, nella rapidità di risoluzione dei conflitti, nella motivazione intrinseca del team e nella capacità di creare un ambiente di lavoro psicologicamente sicuro e armonioso.
Un’analisi comparativa mostra che, sebbene le hard skill siano il fondamento, le soft skill sono spesso il fattore determinante per il successo a lungo termine. Uno studio accademico condotto da Hannes Salin, Felix Albrecht e John Skov (pubblicato nei Proceedings of the 18th International Conference on Software Technologies, ICSOFT 2023) ha fornito prove empiriche dirette sull’influenza dello Scrum Master. I ricercatori hanno scoperto che “il ruolo di uno Scrum Master ha avuto un impatto significativo sul successo del team in termini di consegna delle funzionalità… Abbiamo anche riscontrato indicazioni di una maggiore capacità di apprendimento per lo sviluppo di software di qualità superiore nei team facilitati dal ruolo di uno Scrum Master dedicato” [3]. Questo dato sottolinea come l’intervento di uno Scrum Master, intrinsecamente legato all’applicazione delle soft skill, possa influenzare direttamente metriche di performance tangibili come il feature lead time e la qualità del prodotto.
In sintesi, le soft skill non sono un “extra” piacevole, ma una componente critica che quantifica e amplifica l’efficacia dello Scrum Master, trasformando il potenziale in risultati misurabili per il team e l’organizzazione.
Le Soft Skill Chiave: La Tua Bussola per Navigare il Mondo Agile
Per uno Scrum Master, le soft skill sono la bussola che guida il team attraverso le complessità del processo Agile, le dinamiche interpersonali e le sfide inaspettate. Non si tratta di un elenco statico, ma di un set di competenze interconnesse che, se padroneggiate, permettono di svelare il potenziale nascosto del team e di promuovere un ambiente di miglioramento continuo.

Scrum Master certificati ed esperti sottolineano l’importanza di queste competenze pratiche. Ad esempio, in un caso di successo anonimo, uno Scrum Master ha utilizzato l’ascolto attivo e l’empatia per scoprire la vera causa di un blocco tecnico, che si è rivelata essere una mancanza di fiducia tra due membri del team, piuttosto che un problema tecnico. Affrontando la radice del problema con le soft skill, ha permesso al team di sbloccarsi e riprendere la delivery.
Leadership Servente e Coaching: Guida Senza Comandare, Ispirando la Crescita

La leadership servente è una delle soft skill più distintive e potenti di uno Scrum Master. Come definito da Scrum.org, lo Scrum Master è un vero servant-leader che serve il team, il Product Owner e l’organizzazione in modi diversi [1]. Questo significa mettere i bisogni degli altri al primo posto, aiutandoli a crescere e a raggiungere il loro pieno potenziale. Non si tratta di dare ordini, ma di creare un ambiente in cui il team possa auto-organizzarsi e prendere decisioni.
Il coaching è un’estensione naturale della leadership servente. Uno Scrum Master agisce come coach per il Development Team, aiutandoli a diventare un team auto-organizzato e cross-funzionale. Questo include guidare il team a risolvere i propri problemi, a migliorare le proprie pratiche e a imparare dagli errori. La facilitazione, d’altra parte, si concentra sulla gestione delle cerimonie Scrum (come il Daily Scrum, lo Sprint Review e la Sprint Retrospective) per assicurare che siano produttive, coinvolgenti e orientate al risultato. La Scrum Alliance sottolinea l’importanza crescente delle competenze di coaching per gli Scrum Master, evidenziando come queste siano cruciali per il successo Agile [2].
Per approfondire questa “stance” critica, puoi consultare Lo Scrum Master come Servant-Leader: Una Soft Skill Fondamentale. Per lo sviluppo delle soft skill di coaching, un’ottima risorsa è Sviluppo delle Competenze di Coaching per Scrum Master.
Comunicazione Efficace e Ascolto Attivo: Costruire Ponti e Chiarezza

La comunicazione è la linfa vitale di qualsiasi team, e per uno Scrum Master è una soft skill indispensabile. Non si tratta solo di parlare chiaramente, ma di trasmettere il messaggio giusto al momento giusto, utilizzando il canale più appropriato. Questo include la comunicazione verbale (es. facilitare discussioni, presentare informazioni) e non verbale (es. linguaggio del corpo, tono di voce).
L’ascolto attivo è l’altra faccia della medaglia della comunicazione efficace. Significa ascoltare per comprendere, non solo per rispondere. Uno Scrum Master con un forte ascolto attivo può identificare problemi sottostanti, tensioni non espresse e bisogni non soddisfatti all’interno del team o tra gli stakeholder.
Esempi pratici nelle cerimonie Scrum:
- Daily Scrum: Uno Scrum Master con eccellenti capacità di comunicazione e ascolto attivo assicura che il team si concentri sugli obiettivi dello Sprint, facilita la condivisione di progressi e impedimenti, e interviene solo quando necessario per mantenere il focus.
- Sprint Review: Comunica efficacemente i risultati dello Sprint agli stakeholder, facilitando un dialogo costruttivo e raccogliendo feedback preziosi.
- Sprint Retrospective: Crea un ambiente sicuro dove tutti si sentono a loro agio nel condividere feedback onesti, utilizzando l’ascolto attivo per cogliere le sfumature e guidare il team verso azioni di miglioramento concrete.
Queste soft skill sono cruciali anche nella gestione degli stakeholder, dove lo Scrum Master deve tradurre le esigenze del Product Owner in linguaggio comprensibile per il team tecnico e viceversa, costruendo ponti di chiarezza e aspettative allineate.
Risoluzione dei Conflitti e Negoziazione: Armonizzare le Dinamiche di Team

I conflitti sono una parte inevitabile di qualsiasi dinamica di team. Uno Scrum Master efficace non li evita, ma li affronta come opportunità di crescita. La risoluzione dei conflitti è una soft skill che permette di identificare le tensioni, mediare tra le parti e guidare il team verso soluzioni costruttive. Questo richiede imparzialità, la capacità di comprendere diverse prospettive e di mantenere la calma sotto pressione.
La negoziazione, strettamente correlata, è la capacità di raggiungere compromessi che soddisfino le esigenze di tutte le parti coinvolte, sia all’interno del team che con gli stakeholder esterni. Ad esempio, uno Scrum Master potrebbe dover negoziare con la leadership per proteggere il team da interruzioni esterne o con il Product Owner per bilanciare le priorità del backlog.
L’interconnessione tra diverse soft skill è evidente qui: l’empatia aiuta a comprendere le motivazioni dietro un conflitto, la comunicazione efficace permette di articolarle, e le capacità di coaching guidano il team a trovare la propria soluzione. Questo impatto sinergico è ciò che rende uno Scrum Master un vero armonizzatore delle dinamiche di team.
Empatia e Intelligenza Emotiva: Comprendere le Persone, Costruire la Fiducia
L’empatia è la capacità di comprendere e condividere i sentimenti degli altri. Per uno Scrum Master, significa mettersi nei panni dei membri del team, del Product Owner e degli stakeholder per comprendere le loro sfide, frustrazioni e motivazioni. Questa comprensione profonda è la base per costruire fiducia, un elemento essenziale per un team Scrum ad alte prestazioni.
L’intelligenza emotiva (IE) è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri. Uno Scrum Master con alta IE è in grado di leggere l’umore del team, di intervenire quando la motivazione cala e di creare un ambiente psicologicamente sicuro dove le persone si sentono a loro agio nell’esprimere idee e preoccupazioni senza paura di giudizio.
Un’abilità emergente ma essenziale, soprattutto per i team distribuiti, è l’empatia digitale. In un contesto remoto, dove le interazioni avvengono spesso tramite videochiamate o chat, è più difficile cogliere i segnali non verbali. L’empatia digitale implica la capacità di interpretare correttamente il tono dei messaggi scritti, di notare l’assenza di partecipazione o il silenzio in una chiamata, e di creare opportunità intenzionali per la connessione umana, garantendo che anche a distanza, la fiducia e la collaborazione prosperino.
Adattabilità e Pensiero Critico: Navigare il Cambiamento con Agilità e Lucidità
Il mondo Agile è, per definizione, in costante cambiamento. L’adattabilità è la soft skill che permette allo Scrum Master di rispondere efficacemente all’incertezza, ai requisiti che evolvono e ai feedback inaspettati. Significa essere flessibili, aperti a nuove idee e pronti a modificare l’approccio quando necessario, senza perdere di vista l’obiettivo finale.
Il pensiero critico è la capacità di analizzare informazioni in modo obiettivo, identificare le cause radice dei problemi (piuttosto che trattare solo i sintomi) e prendere decisioni informate. Uno Scrum Master con un forte pensiero critico può valutare l’efficacia delle pratiche Scrum, identificare impedimenti sistemici e proporre soluzioni innovative. Questa skill si interseca profondamente con le hard skill: ad esempio, il pensiero critico aiuta ad applicare i principi della Scrum Guide (hard skill) in modo più efficace e contestualizzato, piuttosto che seguirli ciecamente. È la capacità di discernere quando e come adattare il framework Scrum senza comprometterne i valori fondamentali.
Dall’Inefficacia all’Eccellenza: Superare le Sfide con le Soft Skill
Il percorso di uno Scrum Master non è privo di ostacoli. Molti professionisti si trovano ad affrontare resistenze, conflitti e confusione di ruolo che possono minare l’efficacia del team. Spesso, la radice di queste difficoltà risiede in una carenza di soft skill. Riconoscere questi segnali e adottare strategie proattive è fondamentale per trasformare l’inefficacia in eccellenza.
Scrum Master esperti, in diverse interviste anonime, hanno spesso evidenziato come le sfide più grandi non fossero tecniche, ma umane. Ad esempio, la gestione di un Product Owner che agisce come un “capo” o di un team che fatica a prendere decisioni in autonomia sono problemi che richiedono soft skill avanzate di coaching, negoziazione e facilitazione.
Riconoscere i Segnali: Le Conseguenze della Carenza di Soft Skill
Uno Scrum Master inefficace può manifestare diversi segnali di allarme, che vanno oltre la semplice inosservanza delle cerimonie Scrum. Questi includono:
- Bassa collaborazione e morale del team: I membri del team non si sentono a loro agio nel condividere idee o nel collaborare, portando a un ambiente di lavoro teso e demotivato.
- Conflitti irrisolti: Le tensioni tra i membri del team o con gli stakeholder persistono, ostacolando la produttività e la fiducia.
- Ritardi nella delivery di valore: Gli impedimenti non vengono rimossi efficacemente, o il team non è supportato nell’auto-organizzazione, portando a sprint falliti e bassa qualità del prodotto.
- Mancanza di auto-organizzazione: Il team dipende eccessivamente dallo Scrum Master per le decisioni, non sviluppando la propria autonomia.
- Retrospettive improduttive: Le retrospettive diventano un mero esercizio formale, senza portare a miglioramenti concreti.
Queste carenze hanno “costi nascosti” significativi per l’organizzazione, come il turnover del team, la bassa qualità del prodotto, i ritardi nei progetti e un ambiente di lavoro tossico. Studi e sondaggi nel settore Agile evidenziano una forte correlazione tra le soft skill dello Scrum Master e la performance del team. Scenari “prima e dopo” mostrano come un miglioramento mirato delle soft skill di uno Scrum Master possa portare a risultati tangibili, come un aumento della velocità del team, una migliore qualità del prodotto e un morale più alto.
Strategie Proattive: Mitigare Resistenze, Conflitti e Confusione di Ruolo
Affrontare le difficoltà richiede un approccio proattivo basato sulle soft skill. Ecco alcune strategie:
- Gestione della resistenza al cambiamento: Utilizzare l’empatia per comprendere le paure e le preoccupazioni dietro la resistenza. La comunicazione efficace e la facilitazione possono aiutare a coinvolgere il team nel processo di cambiamento, rendendoli parte della soluzione.
- Risoluzione dei conflitti: Adottare un framework di risoluzione dei problemi specifico per Scrum Master. Questo potrebbe includere l’identificazione della causa radice del conflitto, la facilitazione di un dialogo aperto tra le parti, la negoziazione di soluzioni e il monitoraggio degli accordi.
- Gestione di team distribuiti: L’empatia digitale, unita a strumenti di comunicazione chiari e a una facilitazione intenzionale delle interazioni virtuali, è cruciale. Creare momenti dedicati alla costruzione di relazioni e alla connessione umana.
- Bilanciamento delle esigenze degli stakeholder: Richiede forti capacità di negoziazione e comunicazione. Lo Scrum Master deve agire come un “traduttore” tra le diverse parti, proteggendo il team dalle interruzioni e garantendo che le priorità siano chiare e allineate.
- Affrontare la confusione di ruolo: Chiarire costantemente i ruoli e le responsabilità dello Scrum Master, del Product Owner e del Development Team, basandosi sui principi della Scrum Guide [1]. Utilizzare il coaching per aiutare il team a comprendere e ad abbracciare le proprie responsabilità.
Queste strategie non solo risolvono i problemi, ma creano anche un ambiente resiliente dove il team può crescere e prosperare.
Il Ruolo dell’Organizzazione: Supportare lo Sviluppo dello Scrum Master
L’efficacia di uno Scrum Master non dipende solo dalle sue capacità individuali, ma anche dal supporto che riceve dall’organizzazione. Le aziende che investono attivamente nello sviluppo delle soft skill dei loro Scrum Master creano una cultura Agile più forte e sostenibile.
Le organizzazioni possono supportare gli Scrum Master in difficoltà e promuovere lo sviluppo delle soft skill attraverso:
- Programmi di mentoring: Abbinare Scrum Master meno esperti con colleghi più navigati.
- Formazione continua: Offrire workshop e corsi specifici sulle soft skill (comunicazione, negoziazione, coaching).
- Cultura del feedback: Incoraggiare un ambiente in cui il feedback costruttivo sia la norma, non l’eccezione.
- Riconoscimento del valore: Riconoscere e valorizzare il contributo delle soft skill allo sviluppo del team e al successo del progetto.
- Spazio per la sperimentazione: Permettere agli Scrum Master di sperimentare nuove tecniche e approcci, creando un ambiente di apprendimento continuo.
Supportare gli Scrum Master significa investire nella maturità Agile dell’intera organizzazione, garantendo che i team siano non solo efficienti, ma anche efficaci e resilienti.
Sviluppo Continuo: La Tua Roadmap per la Maestria delle Soft Skill
La maestria delle soft skill non si raggiunge da un giorno all’altro; è un percorso di sviluppo continuo che richiede impegno, auto-riflessione e pratica deliberata. Per uno Scrum Master, questa roadmap è fondamentale per rimanere rilevante e continuare a svelare il potenziale nascosto del team.
Un “tool-kit” di risorse per lo sviluppo delle soft skill dovrebbe includere libri sulla leadership servente, corsi online sulla comunicazione efficace, framework per la risoluzione dei conflitti e risorse per il coaching Agile. Testimonianze di Scrum Master che hanno migliorato le loro soft skill con successo evidenziano spesso l’importanza di un approccio metodico e personalizzato.
Autovalutazione e Diario di Bordo: Il Tuo Specchio per la Crescita
Il primo passo per lo sviluppo delle soft skill è l’autovalutazione onesta. Strumenti di autovalutazione possono aiutare a identificare i punti di forza e le aree di miglioramento. Tuttavia, l’autovalutazione da sola non basta. Il feedback continuo, sia dai membri del team che dagli stakeholder e dai colleghi Scrum Master, è essenziale per ottenere una prospettiva esterna e identificare punti ciechi.
Un “diario di bordo delle soft skill” è uno strumento potente per monitorare lo sviluppo e riflettere sulle interazioni quotidiane. Ogni giorno, uno Scrum Master può annotare:
- Situazioni in cui ha applicato una soft skill specifica (es. facilitazione di un conflitto, coaching di un membro del team).
- Il risultato dell’interazione.
- Cosa ha funzionato bene e cosa avrebbe potuto fare diversamente.
- Le emozioni provate e come le ha gestite.
Questa pratica di auto-riflessione intenzionale trasforma l’esperienza quotidiana in apprendimento, permettendo di affinare le soft skill in modo organico e mirato.
Formazione Mirata e Mentoring Strategico: Accelerare il Tuo Percorso
Per accelerare il percorso di sviluppo, la formazione mirata e il mentoring strategico sono insostituibili.
Metodologie di formazione efficaci:
- Workshop interattivi: Permettono di praticare le soft skill in un ambiente controllato.
- Simulazioni e role-playing: Offrono l’opportunità di affrontare scenari complessi e di ricevere feedback immediato.
- Coaching one-to-one: Un coach esperto può fornire guida personalizzata, identificare schemi comportamentali e aiutare a sviluppare strategie specifiche.
- Corsi online e certificazioni: Molte piattaforme offrono corsi specifici su comunicazione, leadership e intelligenza emotiva.
Per i diversi livelli di esperienza dello Scrum Master, la roadmap di sviluppo dovrebbe essere personalizzata:
- Scrum Master Junior: Focus su comunicazione di base, ascolto attivo e facilitazione delle cerimonie.
- Scrum Master Senior: Maestria nella leadership servente, intelligenza emotiva, adattabilità a contesti complessi e mentoring di altri Scrum Master.
L’analisi costi-benefici dei diversi tipi di formazione mostra che, sebbene alcuni corsi possano essere un investimento, il ritorno in termini di efficacia del team e successo del progetto è spesso esponenziale. Programmi di mentoring, in particolare, offrono un valore inestimabile attraverso l’apprendimento esperienziale e la guida personalizzata.
Pratica Deliberata e Scenari Reali: Imparare e Applicare sul Campo
La vera maestria delle soft skill si raggiunge attraverso la pratica deliberata in scenari reali. Non basta conoscere la teoria; è necessario applicarla attivamente e imparare dall’esperienza.
Esercizi pratici e strategie:
- Facilitazione di retrospettive complesse: Scegliere tecniche di facilitazione innovative per affrontare problemi radicati o tensioni latenti.
- Gestione di conflitti simulati: Provare a mediare tra due membri del team con opinioni divergenti, applicando tecniche di negoziazione.
- Sessioni di coaching con un membro del team: Aiutare un collega a identificare un obiettivo di sviluppo e a creare un piano d’azione.
- Pratica dell’ascolto attivo: Durante le riunioni, concentrarsi sull’ascolto senza interrompere e riassumere ciò che si è compreso prima di rispondere.
L’ambiente di lavoro stesso dovrebbe essere un laboratorio per l’apprendimento esperienziale. Le soft skill possono essere insegnate e apprese attivamente attraverso il feedback tra pari, sessioni di “fishbowl” (osservazione di una conversazione in tempo reale) e la creazione di una cultura che valorizza la sperimentazione e l’apprendimento dagli errori. Integrando la teoria con la pratica quotidiana, uno Scrum Master può continuamente affinare le proprie soft skill, diventando un vero maestro nell’arte di guidare team Agile verso l’eccellenza.
Conclusione
Le soft skill non sono un optional, ma il fondamento su cui si costruisce l’eccellenza di uno Scrum Master. Vanno oltre la semplice facilitazione, trasformando il ruolo in quello di un vero catalizzatore di successo Agile. Dalla leadership servente al coaching, dalla comunicazione efficace all’empatia digitale, queste competenze sono la chiave per svelare il potenziale nascosto del team, dominare le sfide quotidiane e guidare con un impatto misurabile e duraturo.
Investire nello sviluppo continuo delle soft skill non è solo un vantaggio individuale, ma una necessità strategica per qualsiasi organizzazione che miri a una vera agilità. È il percorso per creare team auto-organizzati, resilienti e ad alte prestazioni, capaci di affrontare qualsiasi sfida.
Inizia oggi il tuo percorso per svelare il potenziale nascosto e diventare uno Scrum Master eccezionale: scarica la nostra checklist di autovalutazione delle soft skill per un piano di sviluppo personalizzato!
References
- Scrum.org. (N.D.). What is a Scrum Master? Retrieved from https://www.scrum.org/resources/what-is-a-scrum-master
The Scrum Master as a Servant-Leader. Retrieved from https://www.scrum.org/resources/blog/scrum-master-servant-leader. - Scrum Alliance. (N.D.). Why Scrum Masters Should Grow Their Agile Coaching Skills. Retrieved from https://resources.scrumalliance.org/Article/scrum-masters-grow-agile-coaching-skills.
- Salin, H., Albrecht, F., & Skov, J. (2023). The Power of Scrum Mastery: An Analysis of Agile Team Performance and Scrum Master Influence. Proceedings of the 18th International Conference on Software Technologies (ICSOFT 2023). Retrieved from https://www.scitepress.org/Papers/2023/120836/120836.pdf.




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